2.000Lettori online ora
Attualità 1 min di lettura2 ott

Roma, il contatto «Sugar Daddy»: arrestato un 40enne dopo la denuncia

L’indagine è nata dalle immagini trovate sul telefono di una 14enne: l’uomo avrebbe contattato diverse ragazze e proposto incontri o scambi di materiale sessuale.

La scoperta di alcune immagini sessualmente esplicite sul cellulare della figlia ha spinto due genitori romani a rivolgersi alle autorità. La ragazza non aveva ancora compiuto 15 anni e intratteneva conversazioni su Telegram, WhatsApp e Signal con un contatto memorizzato come «Sugar Daddy». Da quella denuncia, presentata nell’ottobre 2024, è scattata l’inchiesta che ha portato in carcere un uomo di 40 anni.


La denuncia ha fatto emergere una rete

Gli investigatori hanno esaminato le chat della minorenne e ascoltato diverse ragazze. Gli accertamenti avrebbero fatto emergere altri contatti, per lo più con giovani italiane, raggiunte attraverso i social oppure grazie a conoscenze comuni.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo avrebbe cercato di instaurare un rapporto di fiducia prima di avanzare proposte a sfondo sessuale. In alcune circostanze, agli incontri sarebbe stato associato anche un compenso economico; in altre, alle ragazze sarebbe stato chiesto di realizzare e spedire fotografie o video espliciti.


Dieci anni di episodi sotto esame

Il materiale raccolto ha portato al sequestro di dispositivi elettronici e all’esecuzione di otto perquisizioni. Le attività hanno coinvolto anche altre persone, che al momento risultano indagate ma non sottoposte a misure restrittive.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Gli investigatori ritengono di aver ricostruito episodi collocabili tra il 2015 e il 2025. Per il 40enne le accuse sono di prostituzione minorile, pornografia minorile e detenzione o accesso a materiale pedopornografico, con l’aggravante prevista per i fatti commessi ai danni di minori di 16 anni.

Su richiesta della Procura, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ha disposto la custodia cautelare in carcere. La misura riguarda le contestazioni formulate nell’inchiesta e dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere