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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Roma Est, fiamme e bomba: nel mirino un altro autosalone

L’incendio ha distrutto nove auto e un furgone, mentre un ordigno ha danneggiato l’ingresso dell’abitazione del titolare: è il quarto episodio nella zona.

Due azioni nella stessa notte hanno colpito un autosalone e l’abitazione del suo proprietario nella periferia orientale di Roma. L’attività è stata incendiata e, quasi contemporaneamente, una bomba carta è stata scagliata contro la casa dell’uomo, che si trovava all’interno al momento dell’esplosione.

L’episodio è avvenuto intorno alle 3 di martedì 20 ottobre. Nel piazzale di Stockauto, in via Prenestina, non lontano da Ponte di Nona, le fiamme hanno distrutto nove automobili e un furgone. A Castelverde, invece, l’ordigno lanciato contro l’abitazione di via Fano Adriano ha danneggiato il cancello d’ingresso.

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Un attacco doppio nella stessa notte

Il titolare del concessionario avrebbe precedenti legati alla droga. Quando si è verificata l’esplosione davanti alla sua abitazione, era in casa; non risultano, dal testo disponibile, ulteriori dettagli sulle sue condizioni o su eventuali feriti.

Quello contro Stockauto rappresenta il quarto episodio ai danni di un autosalone nella zona di Roma Est. È inoltre il terzo attacco registrato dall’inizio di ottobre, dopo gli ordigni esplosi a Centocelle e a Tor Bella Monaca.


La sequenza degli episodi precedenti

Il 5 ottobre una bomba carta aveva danneggiato la Gold Car di via dei Platani, gestita da Samuel Calì, figlio di Mirko Calì, ritenuto vicino al clan mafioso Senese. Pochi giorni prima era stata colpita la Costantino Rent Cars, lungo via Casalina, tra Borghesiana e Tor Bella Monaca.

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I proprietari di quest’ultima attività, i fratelli Emanuele e Alessio Costantino, erano considerati vicini a Fabrizio Piscitelli, capo ultras della Lazio ucciso nel 2019. Nel 2021 i due erano inoltre sopravvissuti a un agguato attribuito a Giuseppe Molisso, indicato come braccio destro di Michele Senese.


Anche la Travis Car nel mirino

La serie di attentati comprende infine la Travis Car di via Casilina. Tra il 28 e il 30 agosto furono collocati due ordigni contro l’autosalone gestito da Manuel Sammarco, descritto come lo spacciatore del Quarticciolo.

Gli episodi, concentrati nell’area orientale della capitale, hanno coinvolto attività e persone già associate, a vario titolo, agli ambienti criminali della zona. L’ultimo attacco aggiunge alla distruzione del concessionario anche la minaccia diretta contro la casa del proprietario.

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