Roma 2026, il verdetto: Barnard conquista il premio più ambito
I See Buildings Fall Like Lightning porta Clio Barnard al successo nella Capitale, mentre Paolo Pierobon, Anthony Boyle e Victoria Luengo conquistano i riconoscimenti per le interpretazioni.
La 21esima Festa del Cinema di Roma assegna il premio principale a I See Buildings Fall Like Lightning, opera corale della britannica Clio Barnard. Il film, già premiato dal pubblico alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes, ottiene così un nuovo riconoscimento internazionale.
Il verdetto è arrivato dalla giuria presieduta dallo sceneggiatore e regista polacco Jan Komasa. Tra i premiati spicca anche l’Italia, rappresentata da Paolo Pierobon e dal documentario Mustang di Kasia Smutniak.
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Il film di Barnard fa il bis
I See Buildings Fall Like Lightning è stato scelto come Miglior Film del concorso Progressive Cinema. La pellicola della regista britannica aveva già raccolto il consenso del pubblico a Cannes, confermando il suo percorso positivo anche nella rassegna romana.
Il riconoscimento per la migliore interpretazione maschile è stato diviso tra Paolo Pierobon, protagonista di Brianza di Simone Catania insieme a Fausto Russo Alesi, e l’inglese Anthony Boyle, interprete del film vincitore diretto da Barnard.
L’Italia brilla tra gli interpreti
A Victoria Luengo è andato il premio per la miglior attrice. La giovane interprete spagnola è stata premiata per Sants, film di Mikel Gurrea; in Italia è conosciuta anche per il ruolo femminile ne L’essere amato di Rodrigo Sorogoyen, atteso prossimamente nelle sale.
Pierobon rappresenta invece il principale successo italiano tra le prove attoriali. L’ex aequo con Boyle lega due interpretazioni appartenenti a film diversi, entrambi presenti nel programma della Festa.
Gli altri riconoscimenti principali
Il Gran Premio della Giuria è stato assegnato a The Life and Deaths of Wilson Shedd, dramma statunitense diretto da Tim Blake Nelson. Il premio speciale della giuria è finito alla famiglia Al Mawla, al centro del film Yesterday the Eye Didn’t Sleep, che in Italia arriverà con il titolo Ieri notte non ho dormito.
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La miglior regia è stata attribuita al centrafricano Rafiki Fariala per Congo Boy, produzione nella quale figura anche Rai Cinema. La sceneggiatura vincitrice è invece quella firmata da Abia Castillo, Diego Rabasa e Diego Luna per Ceniza en la boca, diretto dallo stesso Luna.
Doppio successo per il pubblico
Il Premio del Pubblico Terna è stato assegnato a pari merito a Mustang, documentario di Kasia Smutniak, e a Congo Boy. Per il cinema italiano si tratta di un ulteriore risultato positivo all’interno del palmarès dell’edizione 2026.
La doppia scelta conferma il gradimento per due opere molto diverse: da una parte il lavoro documentario di Smutniak, dall’altra il film di Fariala, già premiato dalla giuria per la regia.
Alice nella Città sceglie Everytime
Nella sezione Alice nella Città ha prevalso Everytime, realizzato dall’austriaca Sandra Wollner. Il film è stato selezionato dalla Germania come rappresentante nazionale per la prossima corsa agli Oscar.
Nel complesso, il concorso Progressive Cinema ha proposto un livello giudicato medio-alto, in continuità con l’edizione precedente. La selezione ha mantenuto l’attenzione sulle opere più rilevanti emerse nei festival internazionali disputati prima della rassegna romana.
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