Roghi 2026, il conto è già enorme: bruciata un’area da 1.200 km²
L’Italia affronta una stagione degli incendi tra le più pesanti degli ultimi anni, con la Sicilia in testa e quasi 200 chilometri quadrati di boschi colpiti.
«Oggi disponiamo di dati e conoscenze che ci consentono di comprendere meglio la portata degli incendi boschivi, i danni che provocano e gli impatti sugli ecosistemi, sulla biodiversità e sul territorio». Maria Alessandra Gallone, presidente di Ispra e Snpa, richiama la necessità di trasformare le informazioni raccolte in misure operative.
Secondo Gallone, il periodo che precede la prossima estate dovrà essere utilizzato per potenziare la prevenzione, rendere più efficaci gli interventi e favorire una gestione più attenta del territorio. Il quadro emerso nel 2026 conferma infatti la pressione esercitata dal fuoco sugli ambienti naturali italiani.
Douglas
-20% su ordini da 69€ da Douglas
Sicilia al centro dell’emergenza
Al 15 settembre 2026, nessuna regione italiana è rimasta estranea ai grandi roghi. La quota più consistente delle aree colpite si trova in Sicilia, che da sola rappresenta il 55% dell’estensione bruciata sull’intero territorio nazionale.
Calabria e Puglia seguono con percentuali vicine al 10% ciascuna. Nel Settentrione il dato regionale più elevato appartiene al Piemonte, con il 4%, mentre nell’Italia centrale è l’Abruzzo a raggiungere la stessa quota.
Agrigento resta la provincia più colpita
Il primato a livello provinciale spetta ancora ad Agrigento. Qui le fiamme hanno interessato complessivamente 222 chilometri quadrati, dei quali circa 15 riferibili a superfici forestali.
La distribuzione territoriale mostra quindi una concentrazione particolarmente marcata in Sicilia, pur all’interno di un fenomeno che ha coinvolto tutte le regioni. Il dato di Agrigento contribuisce in modo significativo al bilancio nazionale registrato durante l’anno.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Quasi 200 km² di boschi
L’aggiornamento elaborato da Ispra indica che le zone forestali rappresentano quasi 200 chilometri quadrati dell’area complessivamente percorsa dal fuoco, pari al 16%. A essere danneggiati sono stati soprattutto querceti e formazioni miste, con 78 chilometri quadrati interessati.
Seguono 65 chilometri quadrati di macchia alta e boschi di leccio e sughera, oltre a 44 chilometri quadrati di foreste composte da conifere sempreverdi. Il bilancio comprende anche 0,26 chilometri quadrati di lariceti e 11 chilometri quadrati di superfici arboree non classificate.
Un bilancio già molto pesante
Tra il 1 gennaio e il 15 settembre 2026 sono stati censiti 2.076 incendi boschivi di grande estensione. L’area complessiva interessata supera i 1.200 chilometri quadrati, una dimensione di poco inferiore a quella del territorio comunale di Roma Capitale.
I dati collocano il 2026 tra gli anni più critici dell’ultimo periodo per ampiezza delle superfici colpite. Per la presidente di Ispra e Snpa, comprendere entità e conseguenze degli incendi deve servire a proteggere meglio gli ecosistemi, la biodiversità e il patrimonio naturale.
Continua a leggere
Crosetto avverte Washington: “Così la guerra in Ucraina può durare di più
Il ministro della Difesa giudica controproducente la stretta statunitense sui dati satellitari messi a disposizione di Kiev per fronteggiare la Russia.
Carlo III, il viaggio ai Caraibi è in bilico? Il forfait riaccende i dubbi
L’assenza improvvisa del sovrano al centenario della Royal Ballet School alimenta le domande sulle sue condizioni, mentre si avvicina una delicata visita nei Caraibi.
Ucraina, il conto del 2027 scuote l’Ue: l’allarme di Zelensky
Bruxelles prepara nuove misure finanziarie per Kiev, mentre il presidente ucraino avverte dei rischi umanitari di una possibile sconfitta e indica il fabbisogno per il 2027.
CNews sotto assedio: vetri danneggiati durante la protesta francese
Circa cento manifestanti hanno raggiunto gli uffici dell’emittente durante le mobilitazioni del 17 ottobre, prendendo di mira anche altre redazioni.