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Attualità 3 min di lettura58 min fa

Carlo III, il viaggio ai Caraibi è in bilico? Il forfait riaccende i dubbi

L’assenza improvvisa del sovrano al centenario della Royal Ballet School alimenta le domande sulle sue condizioni, mentre si avvicina una delicata visita nei Caraibi.

La Corona britannica potrebbe dover contare ancora di più su William e Kate nei prossimi mesi. Il quadro degli impegni familiari si è infatti complicato anche per la disponibilità ridotta di Carlo III, alle prese con le cure contro il cancro e con un’agenda internazionale già molto impegnativa.

A rendere più delicata la situazione contribuisce il possibile viaggio del sovrano con Camilla, previsto per il 27 ottobre. La coppia dovrebbe visitare Guyana, Bahamas e Antigua, Paesi caraibici dove negli ultimi anni sono cresciute le spinte indipendentiste e il sostegno alla trasformazione in Repubbliche.

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William e Kate chiamati a esporsi di più

In questo scenario, i principi del Galles potrebbero essere costretti ad ampliare la propria attività pubblica. La famiglia reale, già ridimensionata dalle scelte di contenimento delle spese volute da Carlo, ha bisogno di mantenere una presenza costante nonostante le difficoltà del sovrano.

Anche Harry e Meghan sono tornati a occupare uno spazio visibile nella scena pubblica. La loro recente visita a Nottingham, città legata agli inizi dei loro impegni ufficiali prima dell’uscita dalla famiglia reale, ha mostrato la volontà dei duchi del Sussex di continuare a svolgere attività di rilievo, pur senza ricoprire più formalmente quel ruolo.


Un’assenza che ha sorpreso tutti

Il dubbio sulle condizioni di Carlo si è rafforzato dopo la sua mancata partecipazione al centenario della Royal Ballet School. Il sovrano è il patrono dell’istituzione e la sua assenza, arrivata all’ultimo momento, ha lasciato vuoto il posto destinato a lui nel palco reale.

In passato, quando un impegno veniva modificato, Camilla o William e Kate erano spesso pronti a subentrare. Secondo alcune fonti interne, questo tipo di sostituzione avrebbe consentito di evitare interrogativi sulle ragioni del cambio di programma. Stavolta, invece, nemmeno la presenza di Sarah Chatto, figlia della principessa Margaret, è riuscita a cancellare l’impatto dell’assenza del principale ospite atteso.

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Il viaggio mette alla prova il sovrano

La monarchia considera il tour caraibico particolarmente importante. Diversi Stati che riconoscono ancora il re come capo dello Stato avrebbero mantenuto questo legame anche per rispetto verso Elisabetta II, senza però trasferire automaticamente la stessa considerazione al figlio. La presenza di Carlo e Camilla dovrebbe quindi servire a consolidare rapporti e consenso.

Resta però la questione della tenuta fisica del monarca. Carlo ha ricevuto una diagnosi di cancro nel 2024 e non ha mai annunciato la completa guarigione; inoltre, a maggio aveva già affrontato visite ufficiali a Washington e alle Bermuda. Un itinerario lungo e faticoso nei Caraibi solleva perciò interrogativi sulla sua capacità di sostenerne il ritmo.


Il precedente in Galles

Il 15 ottobre, giovedì, Carlo aveva preso parte all’apertura ufficiale del Senedd del Galles, raggiungendo Cardiff insieme alla regina Camilla. All’esterno del palazzo, una parte dei presenti ha contestato la monarchia con fischi e slogan, tra cui: «Non è il mio re».

L’episodio si è verificato mentre il sovrano continuava a rispettare diversi appuntamenti pubblici, ma non chiarisce le ragioni del successivo forfait. Buckingham Palace dispone comunque di alternative per riorganizzare rapidamente il calendario e affidare gli impegni ad altri membri della famiglia, qualora Carlo non fosse in grado di partecipare.

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