Riscaldamento, sei indicazioni per tagliare consumi e costi
Contabilizzazione, temperature e ricambio d’aria: le regole pratiche per affrontare l’inverno 2026-27 evitando sprechi domestici
Sei accorgimenti possono aiutare le famiglie a contenere l’uso del riscaldamento durante l’inverno 2026-27.
Matteo Birindelli, responsabile di Qundis in Italia, ha spiegato che «risparmiare significa non solo evitare consumi inutili, ma anche poter contare su sistemi di contabilizzazione efficienti e dati affidabili». Il corretto funzionamento dei dispositivi permette infatti di conoscere meglio l’energia utilizzata e di adeguare le abitudini alle necessità reali dell’abitazione.
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Controllare i dispositivi
Dal 1° gennaio 2027, nei casi previsti dalla normativa, i sistemi di contabilizzazione dovranno permettere la lettura a distanza. Amministratori e condomini possono quindi verificare già in questi mesi se gli apparecchi installati siano conformi o richiedano interventi.
La telelettura consente di rilevare i dati senza entrare negli appartamenti e offre informazioni più regolari sui consumi. Prima dell’accensione degli impianti è inoltre utile controllare i ripartitori montati sui radiatori: se un dispositivo non produce una lettura valida, il consumo non viene considerato automaticamente nullo, anche quando il termosifone è rimasto chiuso. In assenza di dati, la quota può essere calcolata stimando il consumo sulla base degli anni precedenti.
Regolare ogni ambiente
Le valvole non devono essere impostate allo stesso modo in tutta la casa. Una stanza usata soltanto la sera, uno studio frequentato di giorno e il soggiorno richiedono livelli di calore differenti: ridurre l’apporto nei locali meno utilizzati consente di adattare l’impianto alla presenza effettiva delle persone.
Un radiatore che resta parzialmente freddo, produce rumori insoliti o raggiunge la temperatura lentamente può segnalare aria nel circuito o altri problemi tecnici. Alzare semplicemente la valvola rischia di aumentare la richiesta energetica senza risolvere il guasto; quando serve, è preferibile chiedere una verifica a personale qualificato.
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Evitare dispersioni inutili
Tende spesse, mobili, coperture e indumenti stesi sui termosifoni impediscono al calore di distribuirsi bene. Lasciare libero lo spazio intorno ai corpi scaldanti aiuta a evitare che una diffusione inefficiente venga confusa con la necessità di aumentare la temperatura.
Anche il ricambio d’aria va gestito con attenzione. In inverno è meglio spalancare le finestre per il tempo necessario e richiuderle subito dopo, invece di mantenerle socchiuse a lungo con i radiatori in funzione. Temperature eccessive fanno crescere i consumi senza garantire un comfort proporzionale.
Prezzi e risparmi stimati
La necessità di ridurre gli sprechi arriva in una fase di pressione sui costi energetici. Secondo Arera, nel quarto trimestre del 2026 la spesa elettrica del cliente vulnerabile servito in Maggior Tutela è aumentata del 37,3% rispetto al trimestre precedente; anche il gas ha registrato nuovi rincari.
Enea stima che, nell’inverno 2026-27, interventi di efficienza e misure di contenimento possano ridurre i consumi del settore residenziale e dei servizi di circa 1,2 miliardi di metri cubi di gas. La quantità risparmiata sarebbe sufficiente a riscaldare all’incirca un milione di abitazioni.
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