722notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura5 ore fa

Ricorsi contro la legge elettorale, udienza il 16 dicembre

La prima causa sarà esaminata a Trento; la Consulta potrebbe pronunciarsi sulle norme entro gennaio 2027.

Sono 25 i ricorsi depositati contro la nuova legge elettorale, con una prima udienza fissata a Trento il 16 dicembre.

Offerta del giorno27 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis

Scade tra 65 giorni
*********


Le norme contestate

I ricorrenti hanno messo in discussione otto aspetti del provvedimento. Tra questi figurano il premio di maggioranza oltre il 42% dei voti, l’obbligo di indicare il candidato alla presidenza del Consiglio al momento della presentazione delle liste e le candidature multiple.

Nel ricorso sono citati anche i capilista bloccati, i “listoni” composti da 70 deputati e 35 senatori assegnati con il premio, oltre all’estensione del premio nazionale al Senato. Altri rilievi riguardano l’assenza di quote di genere per i capilista e l’incremento delle firme necessarie per presentare una nuova formazione politica.


Il nodo della candidatura

Secondo i costituzionalisti, proprio le quote di genere e l’aumento delle firme potrebbero ottenere un intervento della Corte costituzionale. Al centro della contestazione c’è inoltre il legame tra premio di maggioranza e designazione obbligatoria del candidato premier, che secondo i promotori produrrebbe un premierato sostanziale senza una modifica della Costituzione.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La “Rete per un voto libero e eguale” sostiene che un partito debba poter partecipare alle elezioni anche per rappresentare interessi specifici, proporre leggi o svolgere opposizione, senza dover puntare necessariamente a esprimere il presidente del Consiglio. Questo passaggio interessa anche una parte del Pd contraria alle primarie di coalizione: l’eliminazione dell’obbligo consentirebbe di presentarsi insieme senza indicare un unico candidato alla guida del governo.


Udienza a Trento

I 25 procedimenti sono stati avviati lunedì 26 ottobre in diverse sezioni di Corte d’Appello del Paese. L’iniziativa è stata illustrata in Senato dalla rete che riunisce costituzionalisti, avvocati e associazioni, con Roberto Zaccaria, Enrico Grosso e l’avvocato Pietro Adami.

Il primo passaggio giudiziario è previsto il 16 dicembre davanti al Tribunale di Trento. In base ai tempi del procedimento, la decisione della Consulta potrebbe arrivare entro gennaio 2027.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere