Riad sotto pressione: fuoco su Aramco e stretta sulle immagini
Le forze Houthi rivendicano attacchi contro siti petroliferi e aeroporto della capitale saudita, mentre il governo minaccia conseguenze per chi diffonde video e informazioni.
Il governo saudita prova a limitare la circolazione delle immagini degli attacchi, ma alcune riprese mostrano una grande colonna di fuoco levarsi da un impianto di Aramco. La nuova offensiva Houthi ha coinvolto anche l’aeroporto internazionale Re Khalid di Riad, già colpito sabato in un raid costato la vita a 12 persone e causa di decine di feriti.
A poche ore dagli ultimi episodi, il ministero dell’Interno di Riad ha ricordato che registrare o diffondere materiale relativo agli attacchi sul territorio nazionale costituisce un reato. “Nell’interesse della sicurezza nazionale, per favore astenetevi dal filmare o pubblicare immagini di attività per intercettare missili e droni o di luoghi in cui dovessero cadere”, è stato l’avvertimento rivolto alla popolazione.
Douglas
Fino al -25% su Douglas via app
Aramco e aeroporto nel mirino
Yahya Saree, portavoce militare delle forze yemenite filo-iraniane, ha attribuito ai suoi uomini un’operazione contro la struttura di Aramco a Dhahran, nella Provincia Orientale, la raffineria della compagnia a Riad e lo scalo internazionale Re Khalid. La rivendicazione è arrivata attraverso una dichiarazione pubblica nella quale è stata annunciata la prosecuzione delle azioni contro obiettivi strategici sauditi.
“Nei prossimi giorni proseguiranno le operazioni in profondità nel territorio saudita, prendendo di mira gli aeroporti e gli impianti petroliferi nemici sauditi”, ha affermato Saree. Le incursioni attribuite ad Ansar Allah hanno provocato vittime e danni all’aeroporto della capitale, colpendo anche l’immagine della monarchia guidata da Mohammad Bin Salman.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La risposta saudita nello Yemen
Secondo il portavoce yemenita, l’attacco sarebbe arrivato dopo una giornata di bombardamenti sauditi in diverse zone dello Yemen. Saree ha riferito di 104 raid aerei e lanci di missili nelle 24 ore precedenti, con operazioni segnalate a Sanàa e nelle province di Dhamar, Taiz, Amran, Lahj, Al-Jawf, Marib, Sàada e Hodeidah.
La stessa ricostruzione attribuisce alle forze saudite l’impiego di aerei F-15 e Typhoon decollati dalle basi di Khamis Mushayt e Tàif, oltre a lanci missilistici da Najran. Il bilancio fornito dal generale di brigata porta a 2mila e 281 il numero complessivo dei raid aerei e missilistici compiuti dall’Arabia Saudita dall’inizio dell’ultima escalation del conflitto, con morti e feriti tra la popolazione civile.
Continua a leggere
19 feriti alla Manica: il minibus travolto da un treno merci
Il mezzo si è rovesciato su un passaggio a livello vicino all’accesso del tunnel prima di essere colpito da un convoglio: esclusi decessi e rischi per la vita.
Buenos Aires, scontri davanti al Congresso: feriti alla protesta universitaria
La mobilitazione per i fondi agli atenei è stata dispersa con gas lacrimogeni e mezzi idrici dopo il lancio di pietre oltre le barriere
Energia, l’Europa si spacca sull’ETS: la richiesta alla Commissione
Il vertice dopo la pausa estiva ha evidenziato profonde distanze sul mercato delle quote di CO2 e sulle risposte ai rincari provocati dallo shock energetico.
Donbass, il nodo che Santoro mette al centro della pace
Il giornalista critica la strategia militare seguita finora e chiede un confronto politico più netto sull’Ucraina nel centrosinistra.