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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Riad e Khurais nel mirino: gli Houthi rivendicano l’attacco ad Aramco

Yahya Saree attribuisce al gruppo yemenita il lancio di missili balistici e droni contro strutture petrolifere saudite, riferendo di incendi estesi.

Gli Houthi rivendicano un’operazione contro alcuni impianti di Aramco, il colosso energetico dell’Arabia Saudita. L’azione, secondo il portavoce militare Yahya Saree, avrebbe interessato siti nella capitale Riad e nell’area petrolifera di Khurais, nella parte orientale del Regno.


La rivendicazione degli Houthi

Saree ha attribuito al gruppo yemenita l’impiego combinato di missili balistici e droni. La dichiarazione è stata diffusa attraverso una nota pubblicata su X.

Nel comunicato, il portavoce sostiene che entrambe le operazioni abbiano centrato gli obiettivi designati. «Gli attacchi sono stati precisi e hanno provocato vasti incendi nei siti colpiti», ha affermato Saree nella nota.

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Nel mirino Riad e Khurais

Uno dei bersagli indicati dagli Houthi si trova a Riad, capitale saudita. L’altro sarebbe nell’area di Khurais, territorio noto per la presenza di importanti giacimenti petroliferi nella zona orientale dell’Arabia Saudita.

La rivendicazione riguarda quindi due aree strategiche per il settore energetico del Paese. Nel testo diffuso dal portavoce non vengono forniti ulteriori dettagli sull’entità dei danni provocati agli impianti di Aramco.

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