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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Rayan Lawaj, 14 anni, muore dopo l’allenamento

Il ragazzo percorreva 23 chilometri tra Trezzo sull’Adda e Martinengo quando è stato investito a Ghisalba

Rayan Lawaj, 14 anni, è morto dopo essere stato investito da un’automobile a Ghisalba mentre rientrava a piedi dagli allenamenti di calcio. Il ragazzo camminava sul margine della ex strada statale Soncinese, al buio, con il borsone sulle spalle.

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Il sogno con la maglia del Marocco

Il calcio occupava gran parte della sua vita. Rayan giocava nell’area di Trezzo sull’Adda e sognava di indossare un giorno la maglia della nazionale marocchina, che spesso portava anche durante gli allenamenti.

Alessandro Sesani, il suo allenatore alla Uso Zanica, lo ha ricordato come un ragazzo determinato e rispettoso: «Aveva una forza di volontà più grande di chiunque altro abbia visto in tanti anni di calcio». Durante la stagione precedente non aveva saltato nemmeno una seduta, fatta eccezione per una visita medica non rinviabile. Neppure l’influenza era riuscita a tenerlo lontano dal campo.

Sesani ha raccontato che Rayan frequentava anche il Patronato San Vincenzo e che si distingueva per educazione e gentilezza. In campo poteva giocare da mezzala, esterno offensivo, trequartista o centravanti, adattandosi alle esigenze della squadra senza protestare.


Il lungo tragitto verso il campo

Per raggiungere gli allenamenti affrontava ogni volta un percorso di circa 23 chilometri tra il centro sportivo di Trezzo sull’Adda e la sua abitazione di Martinengo. Una parte di quel tragitto la percorreva a piedi, nonostante la distanza e le difficoltà del rientro serale.

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A Trezzo, dove era arrivato a luglio, i dirigenti si erano accorti della lunghezza del viaggio. Il direttore sportivo della Tritium, Giuseppe Pardeo, ha spiegato che al ragazzo era stato proposto di cercare una società più vicina a casa, con l’aiuto del club. Rayan, però, aveva scelto di continuare il percorso iniziato.


Il ricordo della squadra

Luigi Campofiorito, ex direttore sportivo della Uso Zanica, aveva visto in lui qualità sufficienti per puntare in alto. Valerio Colace, responsabile del settore giovanile a Trezzo, lo aveva descritto come un ragazzo ordinario nei modi, ma con prospettive importanti.

La sera dell’incidente Rayan stava tornando verso Martinengo dopo la seduta. L’impatto con l’auto è avvenuto lungo una strada buia, lasciando un posto vuoto nello spogliatoio e i compagni costretti a confrontarsi con la sua morte.

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