1.109notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 3 min di lettura15 ott

Raee, il ritiro gratuito resta invisibile: raccolto appena il 17%

Milioni di piccoli dispositivi vengono dimenticati in casa o gettati nell’indifferenziato, nonostante negozi e tabaccherie offrano punti di consegna senza costi.

Rendere più riconoscibili i contenitori e spiegare ai cittadini dove portarli: sono i due obiettivi della campagna «Getta Giusto», lanciata da Logista per sostenere il recupero delle sigarette elettroniche esaurite. L’azienda ha anche modificato l’aspetto dei raccoglitori, così da facilitarne l’individuazione nei punti aderenti.

L’iniziativa si inserisce nel progetto T-Collect, attivo dal 2024 grazie a un accordo tra Logista, il ministero dell’Ambiente, la Federazione italiana tabaccai e il Centro di Coordinamento Raee. Oggi il servizio coinvolge oltre 30mila tabaccherie, dove i dispositivi possono essere consegnati gratuitamente anche senza effettuare acquisti.

Offerta del giorno16 ottobre

Rowenta

-20% sugli aspirapolvere Rowenta

Scade tra 76 giorni
********


Le tabaccherie diventano punti di raccolta

Dall’avvio del programma sono state recuperate più di 100 tonnellate di sigarette elettroniche ormai inutilizzabili. La media supera di poco i 3 chili per ciascun esercizio coinvolto, un dato che misura l’avvio del servizio ma anche la necessità di renderlo più conosciuto.

Il modello punta infatti a sfruttare luoghi già frequentati nella vita quotidiana, ampliando le occasioni per conferire apparecchi di piccole dimensioni. La consegna nei negozi specializzati del tabacco non richiede l’acquisto di un nuovo prodotto.


I piccoli Raee restano introvabili

Il problema riguarda una quantità molto più ampia di oggetti: telefoni cellulari, auricolari, cavi e rasoi elettrici spesso rimangono inutilizzati nei cassetti oppure vengono smaltiti insieme ai rifiuti non differenziati. Secondo le stime di Erion Weee, in Italia il recupero dei piccoli Raee si ferma al 17% dei dispositivi immessi sul mercato, mentre il traguardo europeo è fissato al 65%.

Considerando l’intero comparto, il Centro di Coordinamento Raee prevede per il 2025 una percentuale del 32,5%. La raccolta complessiva equivale a 6,22 chili per abitante all’anno, ma appena 1,43 chili pro capite derivano dagli apparecchi più piccoli.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Nei supermercati la prova della Lombardia

La normativa consente già da anni di consegnare gratuitamente questi rifiuti nei punti vendita di elettronica con almeno 400 metri quadrati di superficie, anche quando non si compra nulla. L’obbligo, in vigore dal 2016, riguarda le apparecchiature con dimensioni inferiori a 25 centimetri. Su questa possibilità si basa lo studio «Dalla prossimità alla raccolta», presentato a Roma, insieme alla sperimentazione «Piccoli Raee, Grande Coop», considerata un’estensione del modello «1 contro 0».

Tra ottobre 2025 e luglio 2026, 20 contenitori collocati in dieci negozi di Coop Lombardia hanno intercettato 4.840 chili di materiali. La media è stata di circa 985 chili per punto vendita su base annua, con differenze marcate: Lodi e Pavia hanno superato 1,1 tonnellate, mentre Busto Garolfo si è fermata a 128 chili.


Un canale aggiuntivo per i Comuni

L’analisi non rileva un calo direttamente collegabile dei conferimenti nei centri comunali delle località interessate. A Parabiago, per esempio, la diminuzione è stata di circa 10 tonnellate, a fronte dei 175 chili raccolti da Coop: una differenza troppo ampia per attribuire la flessione al nuovo punto di consegna.

Per questo il supermercato sembra funzionare soprattutto come servizio aggiuntivo, non come alternativa ai centri comunali. Matteo Barsacchi, delegato ambientale di Coop Lombardia, ha sottolineato che il negozio può assumere anche una funzione territoriale, oltre a quella commerciale.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere