Porto Vecchio, due morti e 260mila euro per la birra
Il BoraBierFest ha ricevuto il contributo più alto del Comune, mentre il bilancio dell’evento resta da verificare
Due persone sono state trovate senza vita nel Porto Vecchio di Trieste il 2 novembre, mentre a poche centinaia di metri era in corso il BoraBierFest, finanziato dal Comune con 260mila euro.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Poche presenze e rendiconto atteso
Il giorno conclusivo, lunedì 3 novembre, il Magazzino 28 appariva quasi deserto già alle 13 e la situazione documentata in serata non sembrava diversa. L’assessore alle Politiche finanziarie Everest Bertoli ha difeso l’iniziativa invitando a verificare di persona: «Basta venire al Magazzino 28 per rendersi conto del successo».
Bertoli ha inoltre sostenuto che lo stanziamento debba essere valutato rispetto a un progetto dal costo preventivato di 513.708,56 euro. Sull’intervento di operatori specializzati, l’assessore ha escluso che la loro presenza rappresenti automaticamente un’irregolarità. I conti definitivi arriveranno con il rendiconto che la Pro Loco dovrà consegnare al Comune.
La documentazione dovrà contenere ricevute quietanzate, spese sostenute ed entrate incassate. Se queste ultime dovessero superare la previsione iniziale, l’amministrazione potrebbe ridurre il contributo e recuperare la differenza.
Come è stato assegnato il contributo
La somma è stata destinata alla Pro Loco Trieste attraverso la delibera di giunta 486 del 21 settembre. L’atto indica una spesa complessiva prevista di 513.708,56 euro e rinvia, per la parte restante, a possibili finanziamenti pubblici o privati. Il Comune ha inoltre concesso due delle cinque giornate gratuite annuali dell’auditorium del Generali Convention Center, oltre agli spazi esterni senza canone e al supporto della polizia locale.
Il finanziamento supera quello riconosciuto ad altri appuntamenti cittadini: 105mila euro alla Barcolana, 75mila alla Corsa dei Castelli, 70mila al Faro della Musica, 50mila a Olio Capitale, 40mila al Carnevale, 25mila al torneo Atp e 18mila a Science+Fiction. Per una prima edizione, il BoraBierFest ha quindi ricevuto una cifra pari a due volte e mezza quella della Barcolana e a circa quattordici volte quella destinata al festival cinematografico.
La giunta ha applicato l’articolo 15 del regolamento comunale, riservato alle iniziative considerate di grande impatto e utilizzabile al di fuori della ripartizione ordinaria. Il solo documento istruttorio presente agli atti è la proposta elaborata dalla stessa Pro Loco. L’associazione, formata da volontari, non può usare quel denaro per remunerare presidente, amministratori o soci: il soggetto incaricato materialmente dell’organizzazione dovrebbe emergere dal rendiconto.
Tassa di soggiorno e polemiche
L’assessore ha collegato la spesa alla tassa di soggiorno, definendola uno strumento per sostenere l’attrattività turistica. Nella delibera, però, i 260mila euro risultano imputati al capitolo 6400, relativo ai trasferimenti correnti a istituzioni sociali private e alla cassa generale, non alla voce usata per gli interventi finanziati dall’imposta.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Le intese sottoscritte nel 2026 dal Comune con PromoTurismoFVG e gli operatori alberghieri distribuiscono 1,8 milioni di euro del gettito turistico: 350mila euro per i concerti in piazza Unità, 150mila per il Natale, 200mila ogni anno alla convenzione con PromoTurismoFVG e 500mila per la promozione della destinazione Trieste. Il BoraBierFest non compare in quelle tabelle. La proposta consegnata dalla Pro Loco cita comunque tra i sostenitori il Comune, Promo Fvg e aziende ancora da individuare.
A sollevare dubbi sui conti è stata la consigliera del Pd Laura Famulari, che ha definito il festival una «sagra de luxe» e ha annunciato la richiesta del bilancio preventivo e del rendiconto. L’opposizione intende portare il caso in consiglio comunale. All’inaugurazione del 30 ottobre era presente anche l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, secondo cui la manifestazione arricchisce l’offerta turistica; non risultano invece documenti pubblici sull’eventuale contributo della Regione.
Le vittime negli edifici abbandonati
Marilisa Covasso, italiana di 23 anni, e un giovane marocchino poco più che ventenne dormivano al secondo piano di un vecchio magazzino. Le loro vite sono state spezzate dal monossido di carbonio prodotto da un fuoco acceso al piano inferiore da altri quattro occupanti abusivi, che cercavano di riscaldarsi.
Nella stessa area trovano riparo ogni notte tra 100 e 200 migranti arrivati lungo la rotta balcanica. Gli sgomberi delle forze dell’ordine interrompono solo periodicamente la presenza negli edifici degradati. A gennaio era morto Sumil Tamang, richiedente asilo nepalese di 43 anni, per un’embolia polmonare; a dicembre Hichem Billal Magoura, algerino di 30 anni, era deceduto dopo aver trascorso la notte all’aperto.
La vicinanza tra le morti e la festa ha alimentato lo scontro politico. Il sindaco Roberto Dipiazza ha replicato alle critiche del centrosinistra sostenendo che l’uomo marocchino aveva ricevuto un’espulsione senza lasciare l’Italia. Nel messaggio pubblicato su Facebook ha scritto: «Oggi sono stato massacrato dalla sinistra per i morti in porto vecchio poi viene fuori la notizia che era un marocchino espulso mesi fa dal nostro paese e che non era mai andato via. Bravi sinistri!!!!!!!!»
Il Porto Vecchio resta così al centro di due vicende parallele: da una parte il progetto di riqualificazione di un’area abbandonata da circa 80 anni, dall’altra le condizioni di chi vi cerca riparo durante la notte.
La domanda di oggi
Le inchieste parlamentari influenzeranno la corsa presidenziale americana del 2028?
Continua a leggere
Del Vecchio: la piattaforma QN è prima tra i giornali
L’editore ha presentato il nuovo QN e ha indicato nell’espansione europea il prossimo obiettivo del gruppo
Russia-Ucraina, Trump: un accordo vicino e coinvolgerà anche l’Europa
Il presidente Usa ha incontrato alla Casa Bianca l’inviato di Putin, ma non la delegazione ucraina
Trump accusa il sistema elettorale Usa dopo la sconfitta
Il presidente ha parlato nello Studio Ovale senza indicare quale consultazione ritenesse manipolata
UniCredit restringe lo smart working, protesta dei sindacati
Dal gennaio 2027 il lavoro da remoto sarà subordinato all’autorizzazione dei responsabili, salvo alcune tutele personali