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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Pompeo e l’uranio lombardo: la nuova scommessa italiana

L’ex uomo di punta dell’amministrazione Trump entra in Reveille Resources, società interessata ai vecchi siti di Novazza e Val Vedello

Mike Pompeo torna a occuparsi dell’Italia, ma questa volta lontano dalla diplomazia. L’ex direttore della Cia e segretario di Stato nel primo mandato di Donald Trump è stato scelto come presidente di Reveille Resources, azienda impegnata a valutare il potenziale uranifero di due aree montane tra Bergamo e Sondrio.

La nomina arriva mentre il dibattito italiano sul possibile ritorno dell’energia nucleare acquista nuovo slancio. Per ora, tuttavia, l’obiettivo della società è esplorativo: non è prevista l’apertura immediata di una miniera, bensì una verifica delle risorse ancora presenti nei siti già studiati in passato.


L’incarico affidato all’ex segretario di Stato

Nel nuovo ruolo, Pompeo dovrà contribuire alle scelte strategiche del consiglio di amministrazione e sostenere l’espansione della società. Tra le sue responsabilità rientrano anche i rapporti con il governo, le istituzioni italiane, gli investitori e i potenziali partner.

L’ex esponente dell’amministrazione Trump avrà inoltre il compito di valutare nuove occasioni di sviluppo in Italia e in altri Paesi occidentali. La sua esperienza politica e istituzionale dovrebbe servire a rafforzare il posizionamento di Reveille nei settori della sicurezza energetica, delle materie prime considerate strategiche e del combustibile nucleare.


I vecchi siti di Novazza e Val Vedello

Le aree al centro del progetto sono Novazza, nel Bergamasco, e Val Vedello, in provincia di Sondrio. Entrambe figurano tra i principali distretti italiani associati alla presenza di uranio e furono investigate da Agip Nucleare fino alla metà degli anni Ottanta.

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Quelle attività non portarono mai all’estrazione industriale del metallo. Reveille intende ora capire se le conoscenze accumulate allora e le tecnologie disponibili oggi possano restituire una prospettiva diversa ai due giacimenti, anche alla luce del rinnovato interesse nazionale per il nucleare.


La società e il legame con l’Italia

Reveille Resources è nata nel 2026 dopo la separazione delle attività italiane legate all’uranio di Zenith Energy. Quest’ultima, gruppo attivo nella produzione da gas e nelle fonti rinnovabili, resta il principale azionista con una quota vicina al 25%. Zenith è stata cofondata e viene guidata da Andrea Cattaneo, imprenditore genovese.

Pompeo ha presentato il progetto come una questione di autonomia energetica europea. «L’Europa non potrà garantirsi il proprio futuro energetico continuando a dipendere da altri per le materie prime che lo rendono possibile, e l’uranio non è una materia prima come le altre: è un metallo strategico», ha dichiarato nel suo primo intervento da presidente di Reveille.

Il nuovo incarico ha anche una componente personale. Pompeo ha origini familiari in Abruzzo e nel 2019, durante una missione ufficiale in Italia da segretario di Stato, visitò la regione legata alla sua famiglia. «Da italoamericano con radici in Abruzzo sono particolarmente orgoglioso di contribuire a questo percorso», ha aggiunto, riferendosi al confronto con le istituzioni e i territori italiani.

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