Polonia-Italia, gli scambi superano Londra: la nuova alleanza per le imprese
A Milano nasce un organismo che vuole avvicinare aziende italiane e polacche, offrendo contatti, competenze locali e nuove occasioni di collaborazione.
Genova e Roma ospiteranno il primo appuntamento del nuovo percorso di cooperazione tra imprese italiane e polacche. Il 1° ottobre, al Salone Nautico di Genova, si parlerà di intelligenza artificiale; il giorno successivo, all’Ambasciata della Polonia a Roma, il confronto sarà dedicato alle opportunità nel settore delle tecnologie finanziarie.
Dalla tecnologia alla farmaceutica
Gli incontri si inseriscono in un’agenda più ampia, che comprende comparti come farmaceutica, nuove tecnologie, agroalimentare e cosmetica. Per alcuni di questi ambiti sono già state messe in calendario iniziative mirate, con l’obiettivo di favorire contatti industriali e commerciali.
La collaborazione può contare su basi economiche rilevanti. La Polonia offre alle aziende italiane un bacino di oltre 37 milioni di consumatori e un Pil in aumento del 3,6%, mentre le imprese polacche guardano all’Italia come a un sistema produttivo simile al proprio, caratterizzato dalla presenza di numerose Pmi e distretti industriali.
Varsavia guadagna peso negli scambi
Il rafforzamento dei rapporti economici arriva mentre la Polonia consolida il proprio ruolo tra i partner dell’Italia. «Non tutti sanno che la Polonia è già oggi il settimo partner commerciale dell’Italia», ha osservato Anna Golec-Mastroianni, presidente del nuovo organismo ed ex console della Polonia a Milano.
Secondo Golec-Mastroianni, il volume del commercio bilaterale ha ormai superato quello registrato tra Italia e Gran Bretagna. Il dato segnala una crescita del peso di Varsavia nelle relazioni economiche italiane e rende più urgente offrire alle imprese strumenti strutturati per operare nei due mercati.
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Un ponte operativo per le aziende
È in questo scenario che a Milano è stato istituito il Consiglio d’affari italo-polacco, organismo sostenuto dall’Ambasciata della Polonia a Roma e dalla Banca polacca per lo sviluppo. La struttura conta già circa 20 soci e intrattiene rapporti diretti con ambasciata e consolati.
L’obiettivo dichiarato è ottenere il riconoscimento come Camera di commercio italo-polacca ufficiale, accreditata presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nel frattempo, il consiglio accompagna le aziende polacche interessate all’Italia con assistenza legale e collegamenti commerciali.
Servizi su entrambe le sponde
Alle imprese italiane che valutano un ingresso in Polonia vengono invece messi a disposizione conoscenze del mercato locale, accesso alle tecnologie e canali della distribuzione del Paese. La struttura punta così a ridurre gli ostacoli pratici che spesso frenano l’avvio di partnership internazionali.
La logica è costruire sinergie tra sistemi imprenditoriali con caratteristiche affini, valorizzando soprattutto il ruolo delle piccole e medie imprese e dei distretti produttivi. «Il valore degli scambi commerciali tra l’Italia e la Polonia è più alto di quello tra l’Italia e la Gran Bretagna», ha ricordato ancora Golec-Mastroianni.
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