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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Poliziotti francesi, il presunto furto era un sequestro

La procura di Limoges ha smentito l’accusa e avviato accertamenti contro chi ha diffuso la ricostruzione falsa

Il video sui due agenti francesi non documenta un furto, ma il recupero di merce disposto nell’ambito di un’indagine.

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Gli accertamenti della procura

La verifica rientra in un progetto di Meta contro la diffusione di notizie false e contenuti ingannevoli sulle sue piattaforme social.

La procura di Limoges ha inoltre annunciato accertamenti per l’ipotesi di denuncia calunniosa a carico degli autori del filmato. Non sono stati resi noti i loro nomi.


Le immagini e le accuse

Le riprese mostrano due agenti in motocicletta mentre sistemano alcuni oggetti nei bauletti, vicino a un punto vendita Lacoste già saccheggiato. La scena era stata presentata online come la prova che i poliziotti avessero preso delle scarpe approfittando del disordine.

Nel testo diffuso insieme al video si sosteneva anche che i due non si fossero accorti di essere filmati. La pubblicazione collegava infine l’episodio alla presunta distanza tra le condizioni economiche europee e il racconto rivolto agli ucraini.

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La ricostruzione ufficiale

Il filmato risale a sabato 17 ottobre 2026, intorno alle 20, in rue du Clocher a Limoges. Il negozio era stato colpito dai saccheggi durante una manifestazione avvenuta in precedenza.

Il 19 ottobre la Polizia nazionale francese ha chiarito su X che i motociclisti stavano eseguendo le indicazioni di un ufficiale di polizia giudiziaria. Gli oggetti erano stati raccolti per essere conservati come elementi utili a un’indagine condotta in flagranza e, in seguito, sono stati riconsegnati al negozio.

Nella stessa giornata, la procuratrice di Limoges Émilie Abrantes ha diffuso una nota che confermava la versione fornita dalle forze dell’ordine. La registrazione, quindi, non proveniva da una telecamera di sorveglianza e non mostrava un’appropriazione illecita da parte degli agenti.

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