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Attualità 2 min di lettura3 giorni fa

Pisa-Prestwick, atterraggio d’emergenza: l’aereo aveva carburante per 9 minuti

Il maltempo e un rifiuto contestato hanno portato un Ryanair con 177 persone a lanciare il mayday fuel prima dell’atterraggio a Manchester.

Quando il Ryanair proveniente da Pisa è finalmente arrivato a Manchester, nei serbatoi restavano 363 chilogrammi di carburante: una quantità sufficiente, secondo le ricostruzioni, per circa altri 9 minuti di volo. A bordo c’erano 177 persone e l’atterraggio è avvenuto alle 20:51 del 3 ottobre 2025, dopo una sequenza di avvicinamenti falliti e deviazioni provocati dal maltempo.


Il vento blocca due avvicinamenti

L’aereo era decollato diretto a Prestwick durante la tempesta Amy. Per affrontare eventuali attese o cambi di aeroporto, l’equipaggio aveva caricato 11.500 chilogrammi di carburante. Tuttavia, le raffiche e le variazioni improvvise del vento hanno impedito di completare l’arrivo nello scalo scozzese.

Nel primo tentativo, un allarme legato al mutamento della direzione o dell’intensità del vento ha costretto i piloti a interrompere la procedura. La seconda discesa si è invece fermata quando il velivolo si trovava a circa 15 metri dal suolo: in quel momento è stato segnalato il wind shear, cioè una brusca variazione della velocità o della direzione del vento. Le regole operative di Ryanair impongono, dopo due mancati atterraggi, di abbandonare l’idea di proseguire nello stesso aeroporto.


Manchester nega l’arrivo, poi scatta l’emergenza

La destinazione alternativa è diventata Manchester, dove il meteo appariva più gestibile. Il comandante ha però ricevuto un diniego alla richiesta di atterraggio, circostanza che secondo le verifiche dell’Aaib non sarebbe stata coerente con le procedure dello scalo. L’ente britannico ha ricondotto l’episodio a un problema di comunicazione tra il controllo aeroportuale e l’agente di rampa, senza chiarire ulteriormente l’origine del rifiuto.

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Il volo è stato quindi indirizzato verso Edimburgo. Anche durante il terzo avvicinamento un nuovo allarme di wind shear ha impedito la discesa. A quel punto l’equipaggio ha comunicato alla torre di controllo «mayday mayday mayday fuel», segnalando l’emergenza carburante; l’aereo è stato così autorizzato a rientrare su Manchester.


La riserva scende sotto il limite

Secondo le stime dei piloti, un nuovo trasferimento verso Manchester avrebbe lasciato tra 500 e 700 chilogrammi nei serbatoi. Il computer di bordo indicava invece uno scenario ancora più critico, con un arrivo a circa 300 chilogrammi. Entrambe le valutazioni risultavano inferiori alla riserva finale regolamentare, fissata a 1.101 chilogrammi e pensata per garantire circa 30 minuti aggiuntivi di volo.

L’atterraggio si è concluso con 363 chilogrammi residui, mentre i passeggeri hanno potuto lasciare l’aereo senza conseguenze riportate nel testo. L’Aaib ha classificato l’accaduto come grave, precisando che la causa non è stata individuata nell’inesperienza dei piloti: il margine di sicurezza si è ridotto drasticamente per la combinazione tra i tre allarmi di wind shear e il mancato dirottamento iniziale verso Manchester.

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