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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Pietracatella protesta per i tre libri sulla ricina

Gli abitanti contestano le pubblicazioni, mentre l’inchiesta per duplice omicidio resta senza indagati a oltre dieci mesi

A Pietracatella cresce la protesta contro i tre libri dedicati alla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita.

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L’audizione in Procura

Tra gli sviluppi più recenti dell’inchiesta figura l’ascolto protetto di una donna impegnata in politica, descritta come molto vicina a Gianni Di Vita. La donna, mai convocata prima, è stata sentita il 3 novembre negli uffici della Procura di Larino, lontano dalle telecamere.

L’audizione si colloca nell’indagine per duplice omicidio premeditato, ancora priva di un responsabile. Gli investigatori stanno cercando di chiarire i rapporti e gli spostamenti legati alle ultime ore delle due vittime.


Le verifiche sulla ricina

Restano aperti anche diversi filoni informatici, compresi quelli sulle ricerche in rete dedicate alla ricina. L’attenzione degli inquirenti si è concentrata su contenuti lasciati da profili anonimi su Reddit.

Indiscrezioni giornalistiche hanno riferito di un possibile coinvolgimento dell’Fbi per identificare gli autori di alcune ricerche, ma la Procura di Larino non ha avallato tale informazione. Finora, inoltre, non è emerso un legame dimostrato tra quei contenuti e la morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. Sono ancora attesi i risultati degli esami condotti sui reperti dagli specialisti del Robert Koch Institute di Berlino.


I libri contestati in paese

Nel comune molisano, che conta poco più di mille residenti, la pubblicazione dei volumi ha provocato reazioni ostili. Sui gruppi social locali sono comparsi inviti a non acquistarli e accuse rivolte agli autori: «Non comprateli. Vergogna, sciacalli che lucrano sulle disgrazie altrui».

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Il libro che ha suscitato maggiori polemiche è L’assassino di Pietracatella, firmato da Agostino Rocco, alla guida della biblioteca provinciale di Isernia. In una lettera indirizzata agli abitanti, Rocco ha respinto l’idea di aver scritto per guadagno o notorietà: «Ho scritto perché se non fissi i fatti mentre accadono resta solo il rumore».

Gli altri due titoli sono Uno di noi. Il giallo di Pietracatella. Il beneficio del dubbio, realizzato dall’avvocato Francesco Mancini, e Pietracatella. Il veleno dentro casa, del criminologo Aldo Di Giacomo. Nessuno dei tre testi attribuisce ufficialmente la responsabilità del duplice avvelenamento, ancora senza soluzione.


Il caso oltre il Molise

Fuori dal paese, i volumi hanno invece trovato attenzione: gli ordini su Amazon sono nell’ordine delle centinaia e alcune librerie hanno esaurito le copie disponibili. Anche emittenti televisive straniere hanno mostrato interesse per la vicenda.

La storia è stata ripresa inoltre da autori di contenuti dedicati alla cronaca nera, con video su YouTube, analisi e commenti sui social. Le domande principali riguardano il modo in cui la ricina sarebbe stata somministrata, la sua provenienza e chi l’abbia consegnata alle due vittime.

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