Pezeshkian scarica su Washington la scelta sulla guerra
In tv a Fox News il presidente iraniano rilancia la linea del dialogo, accusa Israele di aver imposto il conflitto e nega un controllo di Teheran sugli Houthi.
Masoud Pezeshkian ha spostato sugli Stati Uniti il peso della decisione sul conflitto, sostenendo che Teheran non abbia cercato lo scontro. In un passaggio dell'intervista concessa a Fox News, il presidente iraniano ha ribadito che l'Iran si sarebbe solo difeso dopo essere stato colpito.
Il leader di Teheran ha anche detto di essere disponibile a un'intesa con Donald Trump per chiudere la guerra, ma ha collegato ogni possibile intesa al rispetto del quadro giuridico internazionale. Nello stesso colloquio ha respinto l'idea di una regia iraniana sugli Houthi, tema da tempo al centro delle accuse di Washington e dei suoi alleati.
La tregua fallita e il messaggio a Washington
Pezeshkian ha insistito sul fatto che la fine delle ostilità dipenda dagli Usa. Secondo la sua ricostruzione, l'Iran non avrebbe voluto combattere e sarebbe entrato nel conflitto solo dopo un attacco subito.
Parlando del dialogo, ha sostenuto che, quando i problemi si possono affrontare negoziando, non ci sarebbe motivo di arrivare a uccidersi reciprocamente. Ha poi attribuito a Israele la responsabilità di aver provocato la guerra, definendola un'imposizione subita da Teheran.
Il presidente iraniano ha anche alluso al fallimento di una tregua fragile, chiedendosi perché tutto sia saltato a soli quattordici giorni dalla firma dell'accordo. Per lui, se l'attuale amministrazione americana vuole davvero arrivare a un'intesa nel rispetto delle regole internazionali, la porta resta aperta; in caso contrario, ha osservato, per l'Iran non cambierebbe molto se ciò avvenisse prima o dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
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Houthi, Teheran nega il controllo
Nel corso dell'intervista Pezeshkian ha respinto anche le accuse legate agli Houthi, il movimento yemenita che Stati Uniti e alleati indicano come sostenuto dall'Iran. Washington, insieme a partner come l'Arabia Saudita e il governo yemenita appoggiato da Riad, attribuisce al gruppo lanci di missili balistici contro il Regno e lo scontro armato con le forze filo-saudite per il controllo dello Yemen.
Il presidente iraniano ha però negato che da Teheran partano ordini diretti. Ha detto che gli Houthi agiscono come forza di resistenza nella regione, in risposta alle circostanze che sarebbero state imposte loro, e ha aggiunto che tra le due parti esistono contatti ma non una struttura di comando stabile.
Secondo la traduzione diffusa da Fox News, Pezeshkian ha sintetizzato così la posizione iraniana: gli Houthi sarebbero responsabili delle proprie azioni e non risponderebbero a Teheran in modo sistematico.
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