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Attualità 1 min di lettura5 giorni fa

Pezeshkian all’Onu alza la tensione: la delegazione Usa esce dall’aula

Nell’intervento all’Assemblea generale, il presidente iraniano ha accusato gli avversari di violenza e ha provocato l’uscita dei rappresentanti americani.

Il passaggio più netto dell’intervento di Masoud Pezeshkian è arrivato davanti all’Assemblea Generale dell’Onu, dove il presidente iraniano ha puntato il dito contro chi, a suo dire, ha colpito il suo Paese con atti di violenza politica. Subito dopo le sue parole, la delegazione americana ha abbandonato l’aula.


L’accusa lanciata da Pezeshkian

Parlando all’Onu, Pezeshkian ha sostenuto che l’Iran sia “stato vittima di terrorismo”. Ha poi descritto un Paese segnato da episodi sanguinosi, affermando di provenire da una nazione in cui la guida suprema è stata assassinata.

Nel suo intervento ha anche richiamato il bombardamento di una scuola, episodio che secondo lui ha causato la morte di bambini che “non avevano commesso alcun crimine”. Il discorso è stato pronunciato in risposta a Donald Trump.

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La reazione della delegazione americana

La conseguenza immediata è stata l’uscita della rappresentanza statunitense dall’aula dell’Assemblea. Il gesto è arrivato dopo le frasi pronunciate dal presidente iraniano, nel pieno del confronto politico che ha segnato la sessione.

Non sono stati riportati altri elementi sull’episodio, ma la dinamica ha mostrato quanto teso sia rimasto il clima attorno all’intervento di Pezeshkian e alle accuse rivolte da Teheran nel contesto del dibattito alle Nazioni Unite.

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