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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Peste in Siberia, il Cremlino: «Nessuna notizia della richiesta Usa

Mosca smentisce di avere dettagli su un eventuale passo diplomatico americano legato alla morte sospetta di una ricercatrice.

Il Cremlino afferma di non essere a conoscenza di una comunicazione con cui Washington avrebbe chiesto alla Russia chiarimenti sul presunto decesso per peste polmonare di una ricercatrice in Siberia. La vicenda, ancora priva di ulteriori conferme, riguarda un possibile caso sanitario di particolare gravità.


Mosca non conferma il contatto

A Dmitry Peskov è stato domandato se gli Stati Uniti avessero effettivamente sollecitato informazioni più precise attraverso i canali diplomatici. Il portavoce del Cremlino ha risposto: «Non ho informazioni a riguardo».

La dichiarazione non conferma quindi né l’esistenza della richiesta americana né l’avvenuto scambio ufficiale tra i due Paesi. Mosca si è limitata a segnalare l’assenza, nelle proprie disponibilità, di elementi sul presunto passo diplomatico.

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Il caso della ricercatrice

Al centro della vicenda ci sarebbe la morte di una ricercatrice in Siberia, attribuita in via ipotetica alla peste polmonare. Nel testo non vengono forniti il nome della donna, la località precisa del decesso né indicazioni sull’eventuale accertamento diagnostico.

Le autorità russe, attraverso il portavoce presidenziale, non hanno aggiunto dettagli sull’episodio sanitario. Resta dunque da chiarire sia la natura del decesso sia se Washington abbia davvero chiesto a Mosca una relazione più approfondita sul caso.

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