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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Pensioni, la Lega: più fondi per uscire a 64 anni

Il sottosegretario Claudio Durigon annuncia battaglia parlamentare sulla mini riforma e critica la copertura prevista dalla manovra

La Lega ha chiesto al governo di aumentare le risorse destinate alla pensione anticipata a 64 anni. Secondo il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, gli 850 milioni previsti non sono sufficienti.

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Le critiche alla rivalutazione

Nel confronto sulla manovra è intervenuta anche Elsa Fornero. L’ex ministra del Lavoro ha definito la norma sulla rivalutazione degli assegni «una misura sfacciata e ingannevole di Salvini».

Durigon ha riconosciuto che in passato diversi esecutivi hanno limitato l’adeguamento all’inflazione per le pensioni oltre determinate soglie. Ha però preso le distanze dall’attuale meccanismo, sostenendo che la Lega lo abbia ereditato senza condividerlo.


Più sostegno a pensionati e giovani

A giudizio del sottosegretario, la legge di Bilancio offre interventi contro l’aumento del costo della vita, ma lascia ancora aperti alcuni nodi. Tra le priorità indicate figurano assegni pensionistici più alti, salari più tutelati e maggiori opportunità per i giovani.

La Lega intende quindi modificare la proposta durante l’esame parlamentare. Durigon ha spiegato al Sole 24 Ore che la dotazione attuale potrebbe coprire soltanto il primo anno, mentre l’intervento avrebbe bisogno di finanziamenti più consistenti.

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Le ipotesi per lasciare il lavoro

La proposta leghista prevede due possibili strade. La prima consiste nell’allargare ai lavoratori del sistema misto l’uscita a 64 anni già riconosciuta a chi rientra interamente nel metodo contributivo; la seconda punta su una nuova Quota 100 con 64 anni di età e 36 anni di versamenti.

In entrambi i casi, l’assegno verrebbe ricalcolato con il metodo contributivo. Durigon considera il pensionamento a 64 anni utile anche per favorire l’ingresso dei più giovani, soprattutto mentre le competenze richieste cambiano per effetto dell’intelligenza artificiale.

Il sottosegretario ha inoltre ricordato i risultati limitati degli incentivi destinati a chi sceglie di restare al lavoro. Dei 7.500 potenziali beneficiari del bonus Giorgetti, soltanto 1.100 lo avrebbero utilizzato.

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