Peled lascia Roma: a novembre sarà ambasciatore a Ginevra
Il diplomatico israeliano considera l’Italia decisiva per la stabilità regionale e difende i legami tra i due Paesi
Jonathan Peled lascerà a novembre l’ambasciata israeliana in Italia per rappresentare il suo Paese all’Onu a Ginevra.
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Il dialogo con i media
Nel bilancio della sua esperienza italiana, l’ambasciatore ha rivendicato il valore del confronto anche con chi esprime posizioni diverse. «Credo che, anche con chi non la pensa come noi, sia necessario sedersi a parlare. Si può anche concordare sul fatto di non essere d’accordo», ha detto parlando del rapporto con i mezzi di informazione.
Peled ha spiegato di aver apprezzato molto gli scambi avuti con la stampa italiana e si è definito una persona orientata al dialogo. Il diplomatico ha inoltre ribadito la fiducia nella relazione tra Roma e Gerusalemme, nonostante le difficoltà degli ultimi anni.
Il rapporto tra Italia e Israele
Secondo l’ambasciatore, «il legame tra Israele e l’Italia è più solido di quanto le circostanze possano far pensare». Peled ha auspicato una ripresa dei rapporti bilaterali e ha indicato gli scambi economici, culturali, politici e accademici come ambiti nei quali rafforzare la collaborazione.
Nel corso dell’intervista, il diplomatico ha definito i due anni e tre mesi trascorsi alla guida della sede di Roma come una fase molto importante della propria carriera. Ha descritto l’Italia e gli italiani come una scoperta straordinaria, pur riconoscendo la complessità del periodo vissuto nel Paese.
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Il ruolo italiano in Medio Oriente
Peled ha collegato l’interesse dell’opinione pubblica italiana per le recenti elezioni israeliane alla vicinanza di valori e interessi tra i due Stati. Ha ricordato anche la comune affacciata sul Mediterraneo e le conseguenze che gli sviluppi in Israele e nella regione possono avere per l’Italia.
A suo giudizio, Roma svolge una funzione rilevante per la pace e la stabilità mediorientale. Tra gli elementi citati c’è la presenza italiana in Libano, sia nella missione Unifil sia in altre attività internazionali di mantenimento della pace.
Scambi e interessi comuni
L’ambasciatore ha richiamato anche i rapporti commerciali dell’Italia con Israele e con gli altri Paesi dell’area. A questi legami economici, ha aggiunto, si affianca una convergenza politica tra i rispettivi governi.
Il trasferimento a Ginevra concluderà quindi l’incarico romano di Peled, che assumerà la funzione di ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite. Prima della partenza, ha definito il periodo italiano molto positivo, pur segnato da passaggi complessi e non semplici.
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