Paz sfida l’allarme: viaggio al confine dopo l’arresto del Pcc
Il presidente boliviano racconta di essere stato avvertito di un possibile attentato mentre il governo potenzia i controlli nelle zone vicine al Brasile.
Rodrigo Paz ha deciso di recarsi comunque a Cobija, nonostante fosse stato messo in guardia da un possibile pericolo per la sua vita. L’avvertimento è arrivato dopo la cattura, a Santa Cruz de la Sierra, di un cittadino brasiliano ritenuto vicino ai vertici del Primeiro Comando da Capital (Pcc).
Il viaggio nonostante l’avvertimento
Il presidente della Bolivia ha riferito di aver ricevuto indicazioni sul rischio per la propria sicurezza proprio in relazione alla situazione lungo il confine con il Brasile. A Paz era stato suggerito di non raggiungere Cobija, ma il capo dello Stato ha scelto di partire ugualmente.
La città si trova in una zona considerata sensibile per la presenza di gruppi criminali brasiliani. Le autorità boliviane stanno quindi valutando con maggiore attenzione la protezione delle aree di frontiera e delle figure istituzionali che vi si recano.
L’arresto riaccende l’allarme
L’operazione di Santa Cruz de la Sierra ha portato in carcere un uomo accusato di far parte del Pcc. Secondo gli investigatori, il sospettato avrebbe utilizzato documenti e generalità falsi per nascondere la propria identità.
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La polizia boliviana gli attribuisce inoltre precedenti legati al narcotraffico, all’omicidio su commissione e all’associazione criminale. L’arresto viene considerato un episodio rilevante nel contrasto alle organizzazioni brasiliane attive nelle zone vicine alla frontiera.
Più agenti lungo la frontiera
Il governo ha inserito il caso nel più ampio programma dedicato al rafforzamento della sicurezza nelle regioni di confine. L’obiettivo dichiarato è aumentare la capacità di controllo in territori dove operano gruppi criminali provenienti dal Brasile.
Le autorità hanno annunciato anche la preparazione di 120 agenti destinati alle aree di frontiera. Il potenziamento del personale rappresenta una delle misure previste mentre proseguono le attività contro le reti criminali e i loro presunti esponenti.
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