Petro sfida i bot: migliaia di messaggi per Lula dal mondo
L’ex presidente colombiano chiede ai movimenti progressisti una mobilitazione digitale internazionale in portoghese prima del voto brasiliano del 25 ottobre.
La campagna per il ballottaggio brasiliano del 25 ottobre si sposta anche sul terreno digitale. Gustavo Petro, ex presidente della Colombia, ha lanciato l’idea di una mobilitazione internazionale a sostegno di Luiz Inácio Lula da Silva, con messaggi in portoghese destinati agli elettori del Brasile.
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La risposta progressista ai profili falsi
Secondo Petro, l’intelligenza artificiale e gli account non autentici possono condizionare il dibattito pubblico e orientare le scelte degli elettori. Parlando alla Fiera del libro dello Zócalo, a Città del Messico, ha quindi sollecitato un “attivismo digitale unito” tra i movimenti progressisti dell’America Latina.
L’ex capo dello Stato colombiano ha sostenuto che ciascun bot potrebbe produrre fino a 5.000 messaggi al giorno. Da qui la proposta di coinvolgere migliaia di persone in vari Paesi, così da raggiungere il pubblico brasiliano con contenuti riconducibili a profili umani e non a strumenti automatizzati.
Messaggi anche da tre città
Nel piano indicato da Petro rientrerebbero anche città esterne all’America Latina, tra cui Los Angeles, Miami e Madrid. Da questi centri, secondo la sua idea, gli attivisti potrebbero diffondere pubblicazioni in portoghese per sostenere Lula nella sfida elettorale.
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Petro ha spiegato che la presenza di utenti reali dovrebbe aiutare gli elettori a separare le informazioni autentiche dai contenuti generati virtualmente. L’obiettivo dichiarato è favorire una valutazione di Lula non limitata agli effetti delle campagne condotte online.
Il ballottaggio del 25 ottobre
La proposta arriva in vista del secondo turno delle presidenziali brasiliane, nel quale Lula affronterà Flávio Bolsonaro. Il confronto si svolgerà il 25 ottobre e rappresenta il contesto politico a cui Petro ha collegato il suo appello alla mobilitazione digitale.
L’iniziativa, nelle intenzioni dell’ex presidente colombiano, dovrebbe mettere in rete persone presenti in Paesi diversi e contrapporre una comunicazione coordinata alla diffusione massiccia di messaggi prodotti da bot e profili falsi.
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