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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Passaporti falsi per Tel Aviv: l’aereo resta a terra e scatta l’indagine

Due cittadini georgiani sono stati denunciati a Bologna dopo la scoperta di documenti israeliani contraffatti: il volo è partito con tre ore di ritardo.

Non risultano, al momento, elementi che colleghino il caso di Bologna all’aggressione avvenuta pochi giorni prima su un volo diretto in Israele. I due episodi restano separati, ma si inseriscono in una fase segnata da particolare attenzione per la sicurezza dei collegamenti aerei con Tel Aviv.


Due episodi distinti riaccendono i timori

Le autorità israeliane considerano ancora in corso gli accertamenti sull’episodio verificatosi a bordo del volo Flydubai FZ1073. Gli Emirati Arabi Uniti, invece, non hanno confermato la ricostruzione diffusa dai mezzi d’informazione israeliani.

Il 30 settembre, il collegamento decollato da Dubai e destinato a Tel Aviv era stato costretto a effettuare un atterraggio d’emergenza a Tabuk, in Arabia Saudita. Stando alle informazioni circolate, il copilota avrebbe aggredito il comandante nella cabina di pilotaggio e alcuni passeggeri sarebbero intervenuti per fermarlo.


Il controllo blocca due passeggeri

A Bologna l’attenzione degli agenti si è concentrata sui documenti esibiti durante le procedure di imbarco. Due cittadini georgiani, arrivati nella serata di lunedì 5 ottobre all’Aeroporto Marconi, avrebbero dovuto prendere un volo Tus con destinazione Tel Aviv.

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La polizia di frontiera ha rilevato anomalie nei passaporti presentati dai due uomini, formalmente rilasciati con nazionalità israeliana. Gli esami successivi avrebbero confermato che si trattava di documenti contraffatti; per questo entrambi sono stati denunciati. Una ricostruzione pubblicata da Ynet riferisce tuttavia di tre persone denunciate per il tentativo di utilizzare documenti falsi.


Indagini sulle intenzioni dei denunciati

Le prime verifiche non avrebbero evidenziato precedenti di polizia a carico dei due cittadini georgiani. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire la provenienza dei passaporti e di capire quale obiettivo avessero gli uomini quando hanno tentato di salire sull’aereo.

Il velivolo ha accumulato un ritardo di tre ore. Gli altri viaggiatori sono stati fatti scendere e le autorità hanno proceduto a controlli aggiuntivi, estesi anche ai bagagli, prima di consentire la ripresa delle operazioni.

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