Parigi, raffica da un’auto: un morto e una bimba tra i cinque feriti
Un 39enne è stato arrestato dopo gli spari tra Trappes e La Verrière. La Procura antiterrorismo valuta il movente razziale e altri reati legati alle armi
Il sospettato è stato fermato poco dopo una sparatoria che ha sconvolto diversi comuni degli Yvelines, nell’area di Parigi. Il bilancio è di una persona uccisa e cinque feriti gravi, tra cui una bambina di 12 anni; tra le vittime figurano persone di origine africana e maghrebina.
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L’arresto dopo gli spari
Secondo Laurent Nuñez, ministro dell’Interno francese, l’aggressore avrebbe usato un’arma automatica da un’automobile, colpendo cinque persone in luoghi distinti tra Trappes e La Verrière. L’azione si è consumata intorno alle 10.30 di venerdì 23 ottobre.
Il presunto autore, un uomo di 39 anni, è stato individuato e bloccato a Coignières. Al momento dell’intervento aveva con sé una pistola mitragliatrice, alcuni lacrimogeni e cocaina, secondo le informazioni riportate da fonti concordanti citate da Le Figaro.
L’ipotesi del movente razziale
La Procura nazionale antiterrorismo ha avviato gli accertamenti per omicidio collegato a un progetto terroristico, valutando anche l’aggravante legata all’appartenenza reale o presunta delle vittime a una razza, etnia, nazionalità o religione. La persona uccisa era di origine africana, mentre uno dei feriti più gravi aveva origini maghrebine.
Nel fascicolo sono inoltre compresi il possesso di armi appartenenti alla categoria A, che include quelle automatiche capaci di sparare a raffica, e l’ipotesi di associazione terroristica finalizzata alla preparazione di reati contro le persone. Gli investigatori stanno verificando anche la natura dell’appartamento riconducibile al sospettato.
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L’allarme nell’appartamento
Stando alle ricostruzioni pubblicate da Le Figaro, l’abitazione dell’uomo potrebbe essere stata predisposta come una trappola con bombole di gas. Questo elemento, insieme alle armi e ai materiali trovati durante il fermo, sarà esaminato nell’ambito degli accertamenti coordinati dall’antiterrorismo.
Il sindaco di Trappes, Ali Rabeh, ha descritto l’azione con parole nette: «Voleva compiere una carneficina». Le autorità locali attendono ora l’esito delle verifiche balistiche e delle perquisizioni, mentre proseguono gli accertamenti sulle motivazioni dell’attacco.
Il cordoglio di Macron
Emmanuel Macron ha espresso vicinanza ai familiari delle vittime e agli abitanti del dipartimento degli Yvelines. In un messaggio pubblicato sulla piattaforma X, il presidente francese ha parlato di «profondo cordoglio» per l’attacco armato e ha ringraziato le forze dell’ordine per avere arrestato il presunto responsabile.
Macron ha inoltre ricordato che l’indagine è stata affidata alla Procura nazionale antiterrorismo. Le condizioni dei cinque feriti, compresa la bambina di 12 anni, restano al centro dell’attenzione mentre gli inquirenti cercano di ricostruire l’intera dinamica della sparatoria.
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