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Attualità 1 min di letturaAggiornato 5 min fa

Paraguay, impeachment contro il presidente Peña per il crac Ueno

Tre milioni di correntisti non possono prelevare né pagare da tre giorni dopo il blocco disposto dagli organismi di controllo.

Aggiornamento delle 14:17

Il Congresso paraguayano ha deciso di proseguire la procedura di impeachment contro Santiago Peña, nonostante le dimissioni del presidente non siano state formalmente accettate. Il processo è previsto per oggi e potrebbe concludersi con la sua destituzione. Ventisette dirigenti e persone legate alla banca sono stati incriminati, mentre il Parlamento ha approvato un fondo statale per rimborsare integralmente i depositi del 97% dei clienti.

Santiago Peña ha lasciato la presidenza del Paraguay dopo il dissesto della Ueno Bank, istituto di cui risulta azionista. La crisi ha coinvolto circa 3 milioni di correntisti, rimasti senza accesso ai propri fondi.

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Conti e carte ancora bloccati

Da tre giorni i clienti della banca non riescono a ritirare denaro né a utilizzare le carte di credito. L’operatività dell’istituto è stata sospesa dagli organismi di controllo, impedendo anche i normali pagamenti collegati ai conti.

La situazione ha alimentato il timore che alcuni correntisti possano aver perso tutti i propri risparmi. Il numero delle persone coinvolte rappresenta circa metà dell’intero Paese, secondo le informazioni disponibili sulla crisi.


La crisi della Ueno Bank

La Ueno Bank, indicata come la principale banca paraguayana, è vicina alla bancarotta. Il congelamento delle attività è arrivato mentre l’istituto affrontava il grave dissesto finanziario che ha fatto precipitare l’emergenza economica e istituzionale.

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Peña, che detiene una partecipazione nella banca, ha riconosciuto le proprie responsabilità e ha presentato le dimissioni dalla carica di presidente. Il suo coinvolgimento azionario ha reso ancora più pesanti le conseguenze politiche del caso.


Proteste davanti al governo

Ad Asunción la protesta è cresciuta nelle strade, dove si sono radunate numerose persone arrabbiate per il blocco dei conti. Il palazzo del governo è stato circondato dai manifestanti, mentre la crisi bancaria si è trasformata in una contestazione diretta alle istituzioni.

Il Paraguay si trova così alle prese con una emergenza che intreccia finanza, governo e sistema bancario. La sospensione dei servizi della Ueno Bank ha lasciato milioni di clienti senza possibilità di prelevare o effettuare pagamenti, mentre il presidente dimissionario ha ammesso le proprie responsabilità nella vicenda.

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