1116notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Panama propone una sede per colloqui tra Usa e Cuba

Il governo di José Raúl Mulino chiede riforme democratiche, tutela dei diritti e maggiore partecipazione dei cittadini cubani.

Panama ha proposto di ospitare eventuali colloqui tra gli Stati Uniti e Cuba. L’offerta è stata accompagnata dalla richiesta all’Avana di rafforzare le istituzioni democratiche e garantire il rispetto dei diritti umani.

Offerta del giorno30 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 62 giorni
*********


La proposta del governo panamense

L’iniziativa era stata presentata mercoledì dal governo del presidente José Raúl Mulino alle Nazioni Unite. Panama si è detta pronta a mettere a disposizione uno spazio considerato neutrale, ma soltanto nel caso in cui entrambi i Paesi accettassero di avviare un confronto.

A illustrare la posizione è stato il ministro degli Esteri Javier Martínez-Acha Vásquez. «Vorremmo che si presentasse un’opportunità di dialogo tra Cuba e Stati Uniti», ha affermato, spiegando che il suo Paese potrebbe contribuire a creare le condizioni per un incontro tra Washington e L’Avana.


Le richieste rivolte a Cuba

Accanto alla disponibilità a ospitare i colloqui, Panama ha sollecitato le autorità cubane a intervenire sul funzionamento delle istituzioni. Tra gli obiettivi indicati figurano il consolidamento dei meccanismi democratici, la protezione dei diritti fondamentali e un maggiore coinvolgimento della popolazione nella vita pubblica.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La proposta arriva in una fase nella quale il sostegno internazionale alle posizioni di Cuba si è ridotto. Il riferimento è al voto dell’Assemblea generale dell’Onu sulla risoluzione contro l’embargo imposto dagli Stati Uniti.


Il voto alle Nazioni Unite

Il documento è stato approvato con 130 voti favorevoli, 17 contrari e 25 astensioni. Rispetto alla consultazione dell’anno precedente, Cuba ha ottenuto 35 sostegni in meno.

Tra i Paesi che hanno scelto di non esprimersi a favore della risoluzione figurano anche l’Italia, la Germania, il Cile e il Perù. Il risultato ha quindi accompagnato l’offerta panamense di favorire un possibile contatto diplomatico, subordinato alla disponibilità sia degli Stati Uniti sia di Cuba.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere