Palermo, il caso degli ospedali si allarga: nuovi legami da chiarire
Dopo il caso del Cervello, l’inchiesta televisiva amplia il quadro e richiama Villa Sofia, mentre istituzioni e commissione Antimafia annunciano verifiche sugli appalti.
Il caso non riguarderebbe soltanto i servizi di pulizia dell’Ospedale Cervello. A Palermo l’inchiesta di Lo Stato delle cose torna sulle presunte assunzioni di familiari di esponenti mafiosi e punta a verificare se una rete analoga possa coinvolgere anche altre strutture sanitarie del capoluogo.
La fonte teme nuove ritorsioni
Dopo il primo servizio, l’inviato Silvio Schembri ha incontrato una persona rimasta anonima, che avrebbe confermato la ricostruzione già trasmessa. Secondo la fonte, la diffusione della notizia avrebbe fatto scattare la ricerca di chi aveva fornito le informazioni alla trasmissione.
Nel colloquio, la persona ha descritto un ambiente ancora segnato da vecchi meccanismi di controllo e intimidazione: «Le talpe a Palermo sono peggio degli anni 80 e 90». La stessa fonte ha inoltre sostenuto che la vicenda dell’Italo-belga, la società legata alla concessione balneare di Mondello, sarebbe poca cosa rispetto a quanto potrebbe emergere dagli ospedali.
Da Cervello a Villa Sofia
Il primo capitolo dell’inchiesta riguarda Rekeep spa, azienda incaricata dal 2021 delle pulizie all’interno dell’Azienda Villa Sofia-Cervello. Un esposto presentato lo scorso luglio dal deputato regionale Ismaele La Vardera al Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo aveva segnalato la presenza, tra gli assunti, di persone legate da rapporti familiari a esponenti mafiosi.
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Tra i nomi citati figura Fausto Seidita, arrestato con l’accusa di essere al vertice del mandamento della Noce. Nel coordinamento del servizio sarebbero state inoltre coinvolte Antonella Serio e Rossella Leonardi: la prima è indicata come sorella di Nunzio, Domenico e Giuseppe Serio, conosciuti come i “fratelli terribili” di Tommaso Natale e considerati figliocci di Salvatore Lo Piccolo; la seconda è la moglie di Tommaso Nicolicchia, detenuto con l’accusa di appartenere al clan di Pagliarelli.
Le verifiche annunciate
La trasmissione condotta da Massimo Giletti, in onda su Rai 3 alle 21.15, dovrebbe estendere l’analisi anche a Villa Sofia. Nel materiale anticipato vengono richiamati alcuni dipendenti che sarebbero parenti della famiglia mafiosa Genova, già emersa nel caso delle società collegate all’Italo-belga.
Sulla gestione dell’appalto Rekeep spa sono stati annunciati ulteriori approfondimenti da parte dell’Assessorato regionale alla Salute e della commissione regionale Antimafia. Il tema centrale resta da accertare: capire se i singoli legami familiari segnalati siano episodi isolati oppure il segnale di un sistema più ampio, composto in larga parte da persone formalmente incensurate.
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