217notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Pace in Ucraina, Zelensky alza il muro: «Senza di noi non si decide»

Washington riattiva gli avvisi sulle mosse russe, ma il presidente ucraino teme un accordo tra grandi potenze che lasci Kyjiv fuori dal tavolo

La questione decisiva, per Volodymyr Zelensky, non riguarda soltanto il ritorno degli aiuti informativi americani: riguarda soprattutto chi avrà voce nel momento in cui si discuterà della fine della guerra. Da Oslo, dopo il colloquio con l’inviato statunitense Steve Witkoff, il presidente ucraino ha ribadito che nessun accordo sul futuro del suo Paese può essere definito senza la partecipazione di Kyjiv.

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno ripreso a fornire dati utili a individuare in anticipo possibili attacchi missilistici russi. Un sostegno operativo che Zelensky considera essenziale per proteggere la popolazione, anche se non cancella le tensioni accumulate nell’ultima settimana né le incertezze sulla strategia diplomatica di Washington.

Offerta del giorno21 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 71 giorni
*********


Zelensky teme una pace senza Kyjiv

A Oslo il presidente ucraino ha respinto l’idea di un incontro tra Donald Trump, Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping dal quale l’Ucraina resterebbe esclusa. La proposta è stata attribuita al leader russo. «Non può esserci nulla sull’Ucraina senza l’Ucraina», ha dichiarato Zelensky al termine dei colloqui.

Il presidente ha poi chiarito che ogni discussione sul destino nazionale e sulle condizioni della pace dovrà coinvolgere direttamente il suo governo. «Se si parla dell’Ucraina e del nostro futuro, può essere accettabile soltanto se siamo al tavolo dei negoziati», ha aggiunto. Le sue parole riflettono il timore, condiviso anche in Europa, che Stati Uniti e Russia possano cercare un’intesa senza considerare in modo adeguato le richieste ucraine.


Torna l’intelligence contro i missili

Il ripristino della condivisione delle informazioni consente alle forze ucraine di ricevere nuovamente indicazioni preventive sulle operazioni russe. Zelensky ha spiegato che gli avvisi possono contribuire a mettere in salvo i civili e, parlando del servizio tornato attivo, ha commentato: «Adesso funziona. È ottimo».

Il ritorno dello scambio informativo arriva dopo una sospensione temporanea e dopo le limitazioni imposte all’impiego di Starshield, la versione militare di Starlink, il sistema satellitare legato a Elon Musk. Le restrizioni avevano ridotto la possibilità per l’Ucraina di condurre alcuni attacchi con droni a medio raggio contro obiettivi russi.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Un canale riaperto tra Washington e Kyjiv

L’incontro norvegese si è tenuto al termine di giorni segnati da forti attriti. Il 9 ottobre Trump aveva annunciato un’intesa con Mosca sul diesel russo; nello stesso periodo Kyjiv aveva perso temporaneamente parte del sostegno informativo statunitense e aveva dovuto fare i conti con i limiti ai sistemi satellitari. Il presidente americano ha negato che vi fosse una scelta politica mirata a danneggiare l’Ucraina, continuando però ad accusare Zelensky di non aver raggiunto un’intesa con Mosca già due anni fa.

Witkoff ha incontrato Zelensky anche con la partecipazione, in collegamento video, di Jared Kushner, genero di Trump. Alla riunione erano presenti il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, il presidente finlandese Alexander Stubb e rappresentanti europei e britannici responsabili della sicurezza. Un funzionario statunitense ha definito il confronto costruttivo; Zelensky ha inoltre parlato con il segretario di Stato Marco Rubio delle restrizioni a Starshield e delle garanzie di sicurezza per il suo Paese.


Witkoff prepara il confronto con Putin

Il risultato pratico più rilevante del vertice potrebbe consistere nella riattivazione dell’intelligence, nel ritorno alla piena operatività dei sistemi satellitari e nella continuità del programma Purl. Attraverso questo meccanismo, gli Stati alleati acquistano armi americane destinate all’Ucraina.

Witkoff si appresta ora a recarsi in Russia per incontrare Putin. Secondo l’amministrazione statunitense, il viaggio dovrebbe favorire l’avvio di negoziati diretti tra Stati Uniti, Russia e Ucraina, oltre a possibili discussioni in formato più ampio. Il nodo della rappresentanza ucraina, tuttavia, resta irrisolto: il recupero del sostegno militare e informativo non equivale ancora alla certezza che Kyjiv possa decidere le condizioni della pace.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere