Pace in Ucraina entro l’inverno? Trump rilancia, Kiev frena
Il presidente Usa intravede un’intesa tra Mosca e Kiev, mentre Lavrov punta il dito contro l’Europa e Zelensky accusa Putin di evitare ogni confronto.
La possibilità di chiudere la guerra in Ucraina prima dell’arrivo dell’inverno resta, per Donald Trump, un’ipotesi concreta. Il presidente statunitense l’ha evocata sabato 26 settembre, senza però indicare quali passi potrebbero portare Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky a un’intesa.
Le parole di Trump arrivano mentre a New York si svolge l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, alla quale partecipa anche Sergej Lavrov. Il ministro degli Esteri russo ha offerto una lettura molto più negativa dei rapporti con l’Occidente, accusando in particolare i Paesi europei di ostacolare il percorso diplomatico.
Trump vede ancora uno spiraglio
Rispondendo sulle prospettive del conflitto, Trump ha sostenuto che «Forse Putin e Zelensky raggiungeranno un accordo prima del pieno inverno». Il presidente americano non ha accompagnato questa previsione con ulteriori elementi, lasciando quindi indefiniti sia i tempi sia le condizioni di un eventuale compromesso.
Da Mosca e Kiev, tuttavia, sono arrivate valutazioni che descrivono uno scenario distante dalla ripresa di un negoziato decisivo. Le dichiarazioni rese nelle stesse ore all’Onu mostrano infatti posizioni ancora profondamente contrapposte, soprattutto sul ruolo dell’Europa e sulle responsabilità per il protrarsi delle ostilità.
Mosca accusa le capitali europee
Nel suo intervento, Lavrov ha sostenuto che l’Occidente continui a rifornire l’Ucraina di armi e abbia come obiettivo una sconfitta strategica della Russia. Secondo il ministro, questa linea condurrebbe invece a un «vicolo cieco strategico» e renderebbe più difficile qualsiasi intesa.
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L’attacco del diplomatico russo non si è concentrato soltanto sugli Stati Uniti. Lavrov ha affermato che i governi europei, pur sapendo che la loro strategia sarebbe inefficace, lavorano per rallentare i colloqui sostenuti dall’amministrazione Trump. Ha inoltre accusato il sostegno militare occidentale di favorire attacchi contro civili e infrastrutture civili.
A margine dell’Assemblea generale, Lavrov ha incontrato il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul. Al termine del colloquio, il rappresentante russo ha riferito di non aver ricevuto proposte nuove: a suo dire, Wadephul avrebbe letto una posizione già espressa pubblicamente dalla Germania. Mosca ha interpretato l’incontro come una richiesta di concessioni russe, compreso un accordo sulla sicurezza dei transiti nel Mar Nero per petroliere e navi da carico.
Zelensky: Putin prende tempo
Da Kiev è arrivata una valutazione opposta a quella di Trump. Volodymyr Zelensky, attraverso Telegram, ha accusato il Cremlino di cercare continuamente motivi per rinviare il confronto e mantenere in corso la guerra.
Il presidente ucraino ha scritto: «La Russia cerca qualsiasi pretesto per evitare i negoziati e continuare la guerra». Zelensky sostiene che Mosca non stia preparando la fine delle ostilità e che Putin punti a sottrarsi agli incontri, incluso il formato trilaterale, per proseguire le operazioni militari.
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