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Attualità 3 min di lettura14 ott

Ozempic e Mounjaro, la distinzione decisiva tra diabete e dimagrimento

Il Tar del Lazio amplia il ruolo del medico di famiglia nella prima prescrizione per il diabete, ma la sentenza non estende la rimborsabilità ai trattamenti contro l’obesità.

La guida pubblicata dall’Aifa nel maggio 2026 conferma che anche i medici di famiglia possono prescrivere i medicinali autorizzati contro l’obesità, purché vengano rispettate le indicazioni approvate e le condizioni previste per ciascun prodotto. La sentenza del Tar del Lazio non modifica questo quadro.

Il punto centrale riguarda quindi la distinzione tra l’uso dei farmaci per il diabete di tipo 2 e quello finalizzato alla riduzione del peso. La decisione giudiziaria incide sulla prima prescrizione dei trattamenti antidiabetici, non sulle regole che disciplinano l’impiego dei medicinali per dimagrire.

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Diabete e peso restano due percorsi

Per un paziente con diabete di tipo 2, il medico di medicina generale può prescrivere Ozempic o Mounjaro quando risultano rispettati i criteri stabiliti dall’Aifa. Non è dunque necessario indirizzare automaticamente la persona a uno specialista per avviare la terapia.

Diverso è il caso di chi intende utilizzare questi prodotti soltanto per perdere peso. La copertura a carico del Servizio sanitario nazionale prevista dalla Nota 100 riguarda infatti il diabete di tipo 2 e non si applica a chi cerca un trattamento dimagrante al di fuori di questa indicazione.


Ozempic, Wegovy e Mounjaro

Ozempic contiene semaglutide ed è autorizzato per la cura del diabete di tipo 2, sebbene sia noto anche per l’effetto sulla perdita di peso. Wegovy utilizza lo stesso principio attivo, ma il suo impiego è rivolto all’obesità e al sovrappeso in presenza dei requisiti previsti.

Mounjaro contiene tirzepatide e può essere impiegato sia nel trattamento del diabete sia nella gestione del peso, secondo le rispettive autorizzazioni. Il nome commerciale, quindi, non basta a stabilire né l’indicazione clinica né la possibilità di ottenere il rimborso pubblico.


La sentenza supera il blocco regionale

Il contenzioso era stato avviato dalla Fimmg del Lazio insieme a un medico della regione. Al centro del ricorso c’era WebCare, il sistema regionale usato per amministrare le prescrizioni: consentiva il rinnovo di terapie già iniziate, ma non permetteva al medico di famiglia di compilare la documentazione necessaria per cominciare alcuni trattamenti.

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Il Tar del Lazio, con la sentenza n. 15974 del 12 ottobre 2026, ha annullato le limitazioni introdotte dalla Regione Lazio. Secondo i giudici, le disposizioni nazionali riconoscono in alternativa ai medici di medicina generale e agli specialisti la possibilità di effettuare la prima prescrizione dei medicinali compresi nella Nota 100.


Cosa cambia per i pazienti

La Regione, secondo il tribunale, non poteva restringere quella facoltà attraverso una scelta amministrativa o tramite il funzionamento di una piattaforma informatica. Il ruolo assegnato al medico di famiglia dalla disciplina nazionale non può essere svuotato da un sistema regionale di gestione delle ricette.

È stata respinta anche la tesi secondo cui il particolare modello di distribuzione dei farmaci avrebbe imposto il passaggio dallo specialista. Le modalità con cui un medicinale viene distribuito, ha chiarito il Tar, non stabiliscono quali professionisti siano abilitati a prescriverlo.


Nota 100, ecco i farmaci coinvolti

La decisione si riferisce ai medicinali inseriti nella Nota 100 dell’Aifa, che regola la prescrizione rimborsata di diverse terapie contro il diabete di tipo 2. Nel gruppo rientrano gli agonisti del recettore GLP-1, tra cui Ozempic, e i medicinali che agiscono contemporaneamente sui recettori GIP e GLP-1, come Mounjaro.

L’effetto concreto è quindi circoscritto: per un paziente diabetico che rispetta le condizioni previste, la prima ricetta può arrivare dal medico di famiglia anche nel Lazio. La pronuncia non autorizza invece l’uso rimborsato di Ozempic o Mounjaro per il solo dimagrimento e non sostituisce le regole fissate per i farmaci indicati contro l’obesità.

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