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Attualità 2 min di lettura7 ore fa

Ordine pubblico, la stretta sui minori entra nel piano del governo

Dopo le violenze a Milano, la maggioranza valuta nuove misure e la Lega propone di negare la cittadinanza a chi viene condannato per devastazione o aggressioni alla polizia

La Lega porta alla Camera un emendamento destinato a far discutere: per gli stranieri nati in Italia, una condanna per reati contro le forze dell’ordine oppure per devastazione e saccheggio impedirebbe di ottenere la cittadinanza al compimento dei 18 anni. La proposta arriva mentre il governo esamina nuove risposte alle violenze registrate negli ultimi giorni.

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La Lega punta sulla cittadinanza

Igor Iezzi, primo firmatario dell’emendamento, ha illustrato la misura durante l’avvio dell’esame della proposta di legge sulla cittadinanza a Montecitorio. Il testo mira ad ampliare sia i motivi che possono impedire l’acquisto della cittadinanza italiana sia quelli che possono portare alla sua revoca.

«Dopo i fatti di cronaca degli ultimi giorni, la Lega ha presentato un emendamento in Aula alla proposta di legge sulla cittadinanza, un pacchetto “anti-saccheggio”», ha spiegato Iezzi. La modifica prevede inoltre che una condanna per violenze contro gli appartenenti alle forze di polizia o per devastazione e saccheggio costituisca un ostacolo per il riconoscimento della cittadinanza.


Meloni riunisce sicurezza e intelligence

Il vertice convocato da Giorgia Meloni si è concluso a Palazzo Chigi dopo una giornata segnata dalle nuove tensioni nel centro di Milano. Alla riunione hanno preso parte, in videocollegamento, Matteo Salvini e Antonio Tajani, insieme ai ministri Matteo Piantedosi, Guido Crosetto e Francesco Lollobrigida.

Erano presenti anche i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i comandanti dei principali corpi di polizia e i responsabili degli apparati informativi. L’obiettivo era esaminare i rapporti sul fenomeno delle violenze e valutare strumenti aggiuntivi contro chi utilizza manifestazioni legittime per alimentare disordini.

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Nel mirino soprattutto i minorenni

Tra le ipotesi discusse figura un intervento rivolto ai minorenni, sul modello del decreto Caivano. Nel centrodestra viene considerata necessaria, su questioni di questo tipo, un’interlocuzione con il Quirinale. Forza Italia ha inoltre proposto di convocare un Consiglio dei ministri a Milano, così da manifestare la presenza dello Stato e la vicinanza alle persone e agli esercenti colpiti dai danneggiamenti.

Un primo irrigidimento delle regole era stato introdotto a febbraio, dopo gli incidenti legati al corteo per Askatasuna, con il fermo preventivo. Le opposizioni sostengono tuttavia che quella soluzione non abbia prodotto risultati sufficienti. Salvini chiede ora di estenderla ai minori, come previsto dal disegno di legge già all’esame del Senato.


Le altre misure sul tavolo

Il provvedimento prevede anche la procedibilità d’ufficio per le lesioni ai danni di un pubblico ufficiale. Sono inoltre contemplate pene fino a 5 anni di reclusione e una sanzione fino a 15mila euro per i danneggiamenti commessi da gruppi.

Tra le proposte indicate dal leader della Lega figurano anche il divieto di aggregazione per chi prende parte ad atti violenti in gruppo, il nuovo reato di danneggiamento collettivo e la possibilità di procedere con l’arresto differito.

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