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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Oltre 150 investitori e una sfida: Cdp svela la sua strategia a Milano

Il primo appuntamento milanese con la comunità finanziaria ha riunito investitori globali e grandi partecipate per discutere crescita, innovazione e transizione energetica.

Intelligenza artificiale, produttività e finanziamento della transizione energetica sono stati tra i temi centrali dell’incontro organizzato da Cassa Depositi e Prestiti a Milano. Al confronto hanno preso parte esponenti di Poste Italiane, Accenture, Eni, Snam, Goldman Sachs ed Eurizon, insieme ai responsabili finanziari e strategici delle aziende coinvolte.

Anche le reti considerate decisive per la competitività nazionale hanno trovato spazio nel programma, attraverso una serie di sessioni dedicate ai dossier industriali e infrastrutturali più rilevanti. La discussione sulla trasformazione del sistema energetico è stata coordinata da Gianfranco Di Vaio, responsabile dei rapporti con investitori, co-investitori e agenzie di rating di Cdp.

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La finanza internazionale guarda a Cdp

La giornata milanese si inserisce in un percorso di crescente apertura verso i mercati esteri. Dal 2023 il gruppo ha collocato quattro obbligazioni yankee e, secondo quanto spiegato dall’amministratore delegato Dario Scannapieco, oggi sono più di 550 gli investitori istituzionali che prendono parte alle emissioni di Cdp.

Scannapieco ha richiamato anche alcune tappe dell’attività dell’istituto nel campo della finanza sostenibile e digitale: dal primo social bond italiano alla prima obbligazione verde europea realizzata con tecnologia blockchain. L’obiettivo dell’iniziativa è stato presentato come la costruzione di uno spazio comune, nel quale gli operatori finanziari possano confrontarsi direttamente con Cdp e con le società sostenute dal gruppo.


Un ponte tra Stato e capitali privati

Il presidente Giovanni Gorno Tempini ha indicato nella funzione di collegamento tra indirizzi pubblici e risorse private uno dei compiti principali dell’istituto. «Come ponte tra le priorità pubbliche e gli investimenti privati», ha detto, Cdp può contare su una presenza diffusa nei comparti strategici, considerata essenziale per la struttura industriale e infrastrutturale italiana.

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Il confronto ha quindi assunto una dimensione più ampia rispetto a quella di un appuntamento finanziario. Al centro c’erano le trasformazioni dell’economia mondiale e il modo in cui il gruppo può sostenere lo sviluppo del Paese, mettendo in relazione decisioni pubbliche, investimenti e competenze delle aziende partecipate.


A Milano i grandi nomi della finanza

L’incontro si è svolto nell’aula magna della Sda Bocconi School of Management e ha rappresentato il primo Investor Day nella storia di Cassa Depositi e Prestiti. Oltre 150 investitori istituzionali, gestori e rappresentanti della finanza internazionale hanno risposto all’invito dei vertici del gruppo, tra cui Giovanni Gorno Tempini e Dario Scannapieco.

Tra i presenti figuravano operatori statunitensi come BlackRock, Goldman Sachs e Bank of America, oltre a realtà del risparmio gestito quali Fidelity, Pimco, Amundi ed Eurizon. Il confronto ha coinvolto anche numerose partecipate strategiche: Eni, Poste Italiane, Snam, Terna, Italgas, Nexi, Fincantieri, Ansaldo Energia e Autostrade per l’Italia.

Il programma ha alternato approfondimenti e incontri operativi. L’apertura è stata dedicata all’effetto dell’intelligenza artificiale sui modelli aziendali e sulla capacità produttiva, mentre il capitolo energetico ha riunito dirigenti delle società interessate e analisti finanziari.

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