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Attualità 2 min di lettura49 min fa

Nico Acampora dedica a Giulia il libro di PizzAut

Il fondatore del progetto racconta gli anni accanto a Leo, il ruolo della famiglia e l’espansione delle pizzerie inclusive.

Nico Acampora ha dedicato alla figlia Giulia il suo nuovo libro, «Mio fratello è un cavaliere Jedi». Nel volume affronta l’esperienza dei fratelli e delle sorelle di persone autistiche, partendo anche dalla storia della propria famiglia.

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Il rapporto con Giulia

Acampora ha riconosciuto di non essere stato, in passato, il padre che avrebbe voluto. Concentrato sull’attivismo e sulla crescita di PizzAut, ha lasciato spesso alla moglie Stefania e a Giulia il compito di occuparsi di Leo.

«Se sono stato un buon padre? No», ha ammesso. Oggi racconta di aver compreso soltanto in tempi recenti quanto quegli anni siano stati pesanti per Giulia, costretta a convivere con esigenze familiari che lasciavano poco spazio ai suoi desideri.

La ragazza, ha ricordato il padre, rimase sorpresa quando chiese di potersi allontanare per un periodo e ricevette il consenso dei genitori. Acampora si è domandato quante volte avrebbe avuto bisogno di maggiore autonomia, tra accompagnamenti, attenzioni quotidiane e la necessità di sorvegliare Leo.

Il libro nasce anche dalle vicende di altre famiglie e prova a dare voce a una condizione spesso trascurata. Giulia oggi frequenta Scienze Politiche e ha iniziato anche Sociologia, lo stesso corso scelto dal padre: una decisione proposta da Acampora e accolta con entusiasmo dalla figlia per trascorrere più tempo insieme.


Le pizzerie e i due infarti

Il percorso di PizzAut è cominciato nel 2021 a Cassina de’ Pecchi, nel Milanese. Lì è stata aperta la prima pizzeria gestita da giovani autistici, con Leo tra i lavoratori. In quel periodo Acampora ha avuto il primo infarto.

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Il secondo episodio è arrivato in coincidenza con l’apertura del locale di Monza. Ora il progetto si prepara a entrare anche nell’Università Iulm, dove dovrebbe nascere la terza pizzeria; la prospettiva preoccupa Stefania, già in ansia dopo quanto accaduto al marito.

PizzAut ha ospitato Papa Francesco e diversi esponenti politici. Il progetto ha attirato anche Kimi Antonelli, per il quale è stata preparata una pizza con salsiccia e gorgonzola.

Acampora vorrebbe portare i ragazzi ad Abu Dhabi per farli partecipare direttamente a un’esperienza legata alla Formula Uno. Per realizzare il viaggio, ha spiegato, manca ancora una compagnia aerea disposta a sostenere il costo dei biglietti.


L’obiettivo di PizzAut

La crescita delle pizzerie resta legata all’idea di mostrare le capacità dei giovani coinvolti. Secondo Acampora, le persone autistiche possono costruire un’esistenza piena e dignitosa senza dipendere dagli aiuti economici dello Stato.

Il traguardo indicato dal fondatore è una piena cittadinanza, con la possibilità per i ragazzi di lavorare, contribuire alla società e pagare le tasse. Per questo intende portare il messaggio di PizzAut oltre i locali già aperti e raggiungere un pubblico sempre più ampio.

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