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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

James Packer, 1,78 milioni allo studio legale di Netanyahu

I versamenti mensili sarebbero iniziati nel settembre 2024; il miliardario sostiene di aver pagato consulenze d’affari in Israele.

Il miliardario australiano James Packer ha trasferito 1,78 milioni di dollari australiani allo studio legale israeliano che assiste Benjamin Netanyahu. I pagamenti, pari a circa 1,25 milioni di dollari statunitensi, sarebbero partiti nel settembre 2024 con rate mensili da 50mila dollari.

Packer ha confermato l’esistenza dei bonifici, ma ha respinto l’ipotesi che il denaro servisse a sostenere la difesa del primo ministro israeliano. Secondo una persona a lui vicina, le somme avrebbero coperto attività come la ricerca di opportunità commerciali in Israele. Né l’imprenditore né la sua società hanno però fornito documenti sui lavori svolti.

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I pagamenti e il possibile conflitto

I trasferimenti sono stati effettuati dalla Consolidated Press International, società d’investimento riconducibile a Packer, verso i conti dello studio Hadad Roth Shenhar, con sede a Tel Aviv. A guidarlo è Amit Hadad, avvocato che rappresenta Netanyahu nei procedimenti per corruzione.

Il premier aveva chiesto di autorizzare finanziamenti da parte di facoltosi sostenitori stranieri a favore dello studio. Le autorità israeliane hanno respinto la richiesta, ritenendo che un simile meccanismo potesse creare un conflitto d’interessi. Clancy Moore, direttore della sezione australiana di Transparency International, ha chiesto un esame approfondito delle nuove accuse: «Queste nuove accuse devono essere sottoposte a un’indagine approfondita da parte delle autorità».


La difesa nei processi di Netanyahu

Hadad ha già assistito diversi ministri israeliani, ma Netanyahu rappresenta il suo cliente più rilevante. Nel Caso 1000 il primo ministro è accusato di aver ricevuto, insieme alla moglie Sara, champagne e sigari da Packer tra il 2014 e il 2016; le contestazioni comprendono frode e abuso d’ufficio.

L’avvocato segue anche il Caso 2000, relativo ai presunti contatti tra Netanyahu e l’editore del quotidiano Yedioth Ahronoth per ottenere una copertura favorevole. Dal gennaio 2024 coordina inoltre la difesa nel Caso 4000, che riguarda presunti vantaggi normativi per circa 1,8 miliardi di shekel, equivalenti a 500 milioni di dollari, concessi a Bezeq Telecom Israel in cambio di un trattamento positivo su un sito controllato dall’ex presidente della società, Shaul Elovitch.

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I rapporti con Trump e Ratner

I rapporti tra Packer e Netanyahu si erano raffreddati dopo l’emersione delle accuse nel 2016. I due, che erano stati amici e vicini di casa a Cesarea, nel complesso residenziale di Hadar Street, si sono riavvicinati nel luglio 2024, quando l’imprenditore assistette a Washington al discorso del premier davanti al Congresso degli Stati Uniti. Il primo bonifico allo studio legale risale al 23 settembre dello stesso anno.

Packer ha inoltre legami consolidati con l’ambiente di Donald Trump. Nel gennaio 2025 ha preso in affitto una proprietà della famiglia Trump a Palm Beach, accanto alla residenza presidenziale di Mar-a-Lago. È stato anche fotografato a una cena privata con Trump, Ratner ed Elon Musk.


Il collegamento con Brett Ratner

Nel 2012 Packer fondò RatPac Entertainment insieme al regista e produttore Brett Ratner. L’anno dopo la società si unì a Dune Entertainment, fondata da Steven Mnuchin, che sarebbe diventato segretario al Tesoro durante il primo mandato di Trump, per finanziare produzioni cinematografiche.

Dopo aver ceduto la sua quota nel 2017 ad Access Entertainment, Packer sarebbe rientrato nella società nel 2024, durante la preparazione di Melania, documentario diretto da Ratner sulla moglie di Trump. Il regista aveva già rapporti con Netanyahu: nel settembre 2023 partecipò all’Assemblea generale delle Nazioni Unite su invito del premier e pubblicò una fotografia con lui, Sara Netanyahu e Alan Dershowitz, avvocato vicino a Trump.

Ratner compare inoltre nei documenti del Caso Epstein diffusi dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti. Una fotografia non datata lo ritrae accanto all’ex finanziere condannato per reati sessuali e accusato di traffico sessuale di minori. Ratner ha detto che l’immagine risale a circa vent’anni fa, ha identificato la donna presente con la sua fidanzata dell’epoca e ha negato ulteriori rapporti con Epstein; non è stato formalmente accusato di illeciti.

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