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Attualità 1 min di lettura3 ore fa

Neutrini dal cosmo: il Nobel 2026 premia Francis Halzen

Il fisico belga ha individuato particelle ad altissima energia grazie a un osservatorio installato nelle profondità del Polo Sud.

Il riconoscimento più importante della fisica torna a concentrarsi sui fenomeni estremi dell’universo. Nel 2026 il Nobel è stato assegnato a Francis Halzen, protagonista degli studi che hanno portato all’identificazione dei neutrini cosmici, particelle capaci di attraversare lo spazio e la materia quasi senza lasciare traccia.


Il segnale arrivato dallo spazio

Halzen ha condotto le sue ricerche utilizzando un osservatorio collocato al Polo Sud. Da quella struttura sono arrivati dati che hanno permesso di riconoscere neutrini ad alta energia originati nel cosmo, aprendo una nuova prospettiva sull’osservazione dell’universo.

L’Accademia Reale Svedese delle scienze ha descritto queste particelle come «messaggeri fantasma dello spazio». Il riferimento sottolinea la loro particolare natura: i neutrini sono difficili da rilevare, ma possono trasportare informazioni su eventi e ambienti cosmici altrimenti impossibili da studiare direttamente.

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Il confronto con il premio precedente

L’edizione del 2025 aveva premiato invece tre ricercatori impegnati nello studio dell’effetto tunnel quantistico. Il riconoscimento era andato all’inglese John Clarke, al francese Michel Devoret e allo statunitense John Martinis.

Quelle ricerche riguardavano un comportamento della materia su scala microscopica e hanno contribuito allo sviluppo di numerose tecnologie utilizzate nella vita quotidiana. Il Nobel 2026 si sposta dunque dall’ambito delle applicazioni quantistiche a quello dell’esplorazione dei fenomeni più energetici dell’universo.

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