Netanyahu o Eisenkot, tre scenari dopo il voto israeliano
Il risultato non assegna una maggioranza certa: possibile intesa con l’opposizione, governo sostenuto dagli arabi oppure nuove urne.
Il voto di ieri ha lasciato Israele davanti a tre possibili sviluppi politici: un governo guidato da Netanyahu, un esecutivo di minoranza con Eisenkot oppure nuove elezioni.
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L’ipotesi di Netanyahu
La prima soluzione prevede il ritorno di Netanyahu alla guida del governo con il sostegno di una formazione appartenente all’opposizione. Sarebbe necessario trovare un accordo politico capace di garantire all’esecutivo un appoggio sufficiente in Parlamento.
Questa prospettiva dipende quindi dalla disponibilità di almeno un partito avversario a sostenere il leader del Likud. Il voto, da solo, non ha prodotto una maggioranza che consenta di formare immediatamente un governo stabile.
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Eisenkot e il sostegno arabo
L’alternativa è un esecutivo di minoranza guidato da Eisenkot. Per insediarsi, avrebbe bisogno dell’appoggio dei partiti arabi, che potrebbero assumere un peso determinante nei passaggi parlamentari.
Il sostegno delle forze arabe rappresenterebbe la base numerica per consentire al nuovo governo di operare, pur senza una maggioranza autonoma. Se nessuna delle due formule riuscisse a concretizzarsi, il Paese potrebbe tornare alle urne con nuove elezioni.
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