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Attualità 1 min di lettura28 min fa

Netanyahu incassa Trump: «In Iran il lavoro non è finito»

A una settimana dalle urne, il premier israeliano rilancia l’intesa con il presidente americano mentre si delineano nuove mosse nella politica interna.

A sette giorni dalle elezioni, Benjamin Netanyahu prova a trasformare il sostegno di Donald Trump in un messaggio diretto agli elettori israeliani. Il primo ministro ha diffuso una telefonata con il presidente americano, presentandola come la conferma di una linea comune sull’Iran.

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La promessa rilanciata con Trump

Nel corso della conversazione, Netanyahu ha detto: «Donald abbiamo un lavoro da finire e lo finiremo insieme, nessun altro lo farà». Il premier ha scelto di rendere pubbliche quelle parole proprio alla vigilia del voto, affidandosi al peso politico del rapporto con Trump.

Il sostegno del presidente statunitense era già arrivato attraverso i social network. La telefonata aggiunge ora un elemento personale e rafforza il messaggio con cui Netanyahu punta a parlare alla parte dell’elettorato più sensibile alla sicurezza nazionale.

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Le mosse nella politica israeliana

Sul fronte interno, il premier ha promesso un ministero a Itamar Ben Gvir. L’annuncio si inserisce nella fase conclusiva della campagna elettorale e accompagna il tentativo di consolidare i consensi nell’area della destra.

Intanto Benny Gantz, esponente centrista, ha lasciato la competizione elettorale. A una settimana dalle urne, il quadro politico israeliano si presenta così segnato dal sostegno di Trump a Netanyahu e dai cambiamenti tra gli avversari del primo ministro.

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