Netanyahu, doppio avvertimento: Iran e Hamas nel mirino
Nel terzo anniversario del 7 ottobre, il premier israeliano promette di completare le operazioni e nega a Hamas un futuro governo nella Striscia di Gaza.
Il terzo anniversario del 7 ottobre 2023 è stato ricordato da Benjamin Netanyahu con parole rivolte sia a Hamas sia all’Iran. Durante la cerimonia di Stato dedicata ai militari caduti, il primo ministro israeliano ha sostenuto che il Paese è oggi più forte, ma ha anche ammesso che restano obiettivi da raggiungere.
Il ricordo del 7 ottobre resta centrale
Netanyahu ha definito ancora indelebili le ore del massacro che, secondo le sue parole, mostrarono al mondo la brutalità del nemico. Nel suo intervento ha sottolineato la distanza tra Israele e i suoi avversari, affermando: «Non siamo mai stati, né mai saremo, come i nostri nemici».
La commemorazione si è svolta nel terzo anniversario dell’inizio della guerra seguito all’attacco del 7 ottobre 2023. Il premier ha quindi rivendicato il rafforzamento raggiunto da Israele e la realizzazione di aree di sicurezza lungo tutti i confini del Paese.
Gaza e Iran restano le priorità
Sul fronte della Striscia di Gaza, Netanyahu ha escluso la possibilità che Hamas possa tornare a governare. Il primo ministro ha inoltre lanciato un avvertimento a chi ha tenuto in ostaggio cittadini israeliani, sostenendo che il tempo a disposizione dei responsabili starebbe per esaurirsi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il premier ha poi rivendicato i colpi inferti ai programmi nucleare e balistico iraniani. «Non permetteremo al regime iraniano di continuare a rappresentare una minaccia», ha dichiarato, descrivendolo come più debole che in passato e destinato a scomparire.
Netanyahu ha infine sostenuto che Israele intende portare a termine i compiti ancora aperti. Parallelamente, ha indicato l’obiettivo di allargare nell’area la cerchia dei Paesi coinvolti in rapporti di pace, dicendosi convinto che anche questo risultato sarà raggiunto.
Continua a leggere
Studenti in piazza in Francia: 10 miliardi o la protesta continua
Dopo gli scontri del fine settimana ripartono i cortei: il movimento chiede che l’istruzione diventi una priorità nazionale.
Francia, piazze sotto pressione: 260mila in cortea e scontri a Rennes
Il terzo giorno di mobilitazione studentesca registra tensioni in diverse città, mentre centinaia di scuole sospendono le lezioni
Due libri, due sguardi: la politica Usa e le famiglie di Gamberale
Francesco Costa racconta il futuro degli Stati Uniti oltre il trumpismo, mentre Chiara Gamberale intreccia a scuola le fragilità di bambini e adulti.
Subito Motori cambia passo: oltre 500mila auto e ricerca più facile
La piattaforma rinnova l’area dedicata alle automobili con nuovi filtri, strumenti basati sull’intelligenza artificiale e servizi pensati per privati e concessionari.