Nato, il monito del comandante: l’attacco non resterà senza risposta
Alexus Grynkewich ribadisce la natura difensiva dell’Alleanza, ma avverte che ogni aggressione contro un Paese membro incontrerebbe una reazione militare
La Nato non intende cercare lo scontro, ma considera indispensabile chiarire quale sarebbe la risposta a un’aggressione. Il messaggio del comandante supremo Alexus Grynkewich è rivolto a chiunque possa interpretare la natura difensiva dell’Alleanza come un segnale di fragilità.
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L’avvertimento agli eventuali aggressori
Intervenendo al Warsaw Security Forum, Grynkewich ha escluso l’intenzione della Nato di provocare una guerra. Allo stesso tempo, ha sottolineato che l’atteggiamento difensivo dell’organizzazione non deve essere confuso con una mancanza di determinazione.
«La Nato non cerca la guerra con nessuno. Ma nessuno scambi il fatto che la Nato è un’alleanza difensiva come una debolezza», ha affermato il comandante nel corso del suo intervento.
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La promessa sulla difesa degli alleati
La parte più netta del messaggio riguarda l’eventualità di un attacco contro uno dei Paesi appartenenti all’Alleanza. In quel caso, secondo Grynkewich, la risposta sarebbe combattiva e mirerebbe a rendere inutile l’offensiva.
«Se qualcuno sarà così pazzo da attaccarci combatteremo», ha dichiarato. Il comandante ha poi aggiunto che la Nato farà in modo che «qualsiasi attacco contro un nostro alleato si riveli del tutto vano».
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