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Attualità 1 min di letturaAggiornato 1 ora fa

Mosca, minorenne fermato dopo minacce pubblicate su TikTok

Le autorità russe hanno rafforzato la sicurezza nel museo dopo le segnalazioni arrivate dagli Stati Uniti

Aggiornamento delle 17:43

L’allerta era stata diffusa sabato dall’ambasciata statunitense a Mosca, che aveva indicato come credibile il rischio di un attentato nell’area del museo. Secondo la comunicazione, l’azione avrebbe potuto provocare un numero elevato di vittime.

Un adolescente russo è stato fermato a Mosca dopo avere diffuso online minacce legate a un possibile attentato nel parco Tsaritsyno. Le autorità hanno inoltre annullato gli eventi culturali previsti nel museo-riserva e aumentato i controlli nella zona.

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Sicurezza rafforzata a Tsaritsyno

La decisione è stata presa durante gli accertamenti avviati sulla base di informazioni trasmesse dalle forze dell’ordine degli Stati Uniti. Il Servizio di sicurezza federale russo, insieme alla Guardia nazionale, al Ministero degli Interni e al Comitato investigativo, ha seguito il caso.

Il Centro relazioni pubbliche dell’Fsb ha riferito che le iniziative in programma presso il Museo-riserva di Tsaritsyno sono state sospese per ragioni di sicurezza. Nell’area circostante sono state disposte misure aggiuntive di vigilanza.


Le immagini pubblicate online

Secondo la ricostruzione diffusa dall’Fsb, il minorenne aveva caricato su TikTok fotografie in cui appariva con equipaggiamento tattico, passamontagna, berretto, occhiali e cuffie. In una delle immagini impugnava un oggetto simile a un’arma automatica; altri scatti erano stati realizzati all’interno del complesso di Tsaritsyno.

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Le fotografie erano accompagnate dalla frase «Ho trovato un posto». Gli investigatori hanno collegato al ragazzo anche un profilo utilizzato per diffondere minacce e hanno trovato, nella sua abitazione, abiti e accessori compatibili con quelli mostrati nelle immagini.


Le ricerche sul telefono

Gli accertamenti sulle comunicazioni avrebbero evidenziato l’iscrizione a un canale neonazista su Telegram. L’Fsb ha inoltre parlato di numerose ricerche online riguardanti attentati terroristici, stragi e altri episodi violenti.

«Siamo grati alla parte americana per le informazioni fornite», ha dichiarato il servizio russo al termine della comunicazione sull’operazione. L’indagine sul possibile attacco nei pressi del museo prosegue.

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