Mosca: due minorenni reclutate su Telegram per attentati
Le indagini a San Pietroburgo riguardano un rogo in una pompa di benzina e un attacco a veicoli della polizia.
Due minorenni sono state poste agli arresti domiciliari in Russia dopo due incendi appiccati lo scorso settembre. Secondo le autorità di Mosca, le ragazze sarebbero state coinvolte attraverso un bot di incontri su Telegram.
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Le indagini a San Pietroburgo
Il Comitato investigativo russo ha aperto due procedimenti nella sezione di San Pietroburgo. Al centro dell’inchiesta ci sono le attività svolte dalle adolescenti dopo i contatti avviati tramite il servizio di messaggistica.
La portavoce Svetlana Petrenko ha riferito che le giovani sarebbero state ingannate e indirizzate verso azioni illecite. La ricostruzione è stata diffusa dall’agenzia Tass, che ha citato le autorità investigative.
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I due incendi di settembre
Una delle ragazze, sempre secondo la versione russa, avrebbe dato fuoco a una stazione di servizio. L’episodio risale allo scorso settembre.
L’altra minorenne avrebbe invece versato liquido infiammabile su alcuni veicoli della polizia, provocando un secondo rogo. Entrambe si trovano ora agli arresti domiciliari mentre gli investigatori ricostruiscono il loro coinvolgimento.
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