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Attualità 3 min di lettura14 ott

Mina e i Castellitto per Intesa: la finanza raccontata attraverso le persone

La nuova campagna istituzionale della banca mette in scena famiglie, studenti, imprese e comunità, con una narrazione affidata alla musica e a volti noti della cultura italiana.

Una catena di mani attraversa case, aziende, musei e infrastrutture per mostrare come l'attività di una banca possa entrare nella vita quotidiana. È l'idea al centro di “A mano a mano”, la nuova campagna istituzionale di Intesa Sanpaolo, presentata a Roma e in partenza domenica 18 ottobre con una diffusione nazionale prevista per circa tre settimane.

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Mina dà voce alle storie

Il racconto non utilizza una voce narrante tradizionale. A collegare i diversi episodi è “A mano a mano”, brano scritto nel 1978 da Riccardo Cocciante e Marco Luberti, diventato noto grazie all'interpretazione di Rino Gaetano e ora riproposto da Mina. Nel finale sarà proprio la cantante a rivolgersi direttamente al pubblico.

A guidare gli spettatori tra le varie situazioni sono invece Sergio e Pietro Castellitto, alla loro prima esperienza insieme alla regia. Il loro rapporto, fatto di scambi, gesti e sguardi, accompagna una serie di storie in cui il sostegno allo studio, la crescita delle imprese, la vicinanza ai territori e la protezione del patrimonio culturale vengono mostrati attraverso esperienze concrete.

La campagna segue una giovane coppia impegnata nell'acquisto della prima casa e il dipendente che l'ha accompagnata nella richiesta del mutuo. Tra gli altri protagonisti ci sono un produttore vitivinicolo, un'impresa che realizza arredi per grandi imbarcazioni, una studentessa sostenuta da un prestito d'onore e un nonno che decide come amministrare i risparmi accumulati nel corso della vita per sé e per il nipote.


Dai progetti sociali alle grandi opere

Il progetto allarga poi lo sguardo alle attività sociali, culturali e infrastrutturali. Francesco “Ciccio” Graziani compare con i ragazzi dell'Olmoponte Santa Firmina di Arezzo, realtà dedicata al calcio integrato e inclusivo sostenuta da Intesa Sanpaolo. Roberto Bolle, étoile del Teatro alla Scala e volto legato alla banca, è invece filmato all'interno della Galleria Borghese di Roma.

Un altro passaggio è dedicato a un ingegnere di Terna, la società responsabile della rete nazionale di trasmissione dell'energia elettrica, insieme ai professionisti che in banca finanziano opere e infrastrutture di grandi dimensioni. Le persone coinvolte si presentano con brevi frasi scritte a mano: i clienti raccontano ciò che hanno vissuto, mentre i dipendenti indicano i numeri alla base dei risultati raggiunti.

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Stefano Lucchini, responsabile degli Affari istituzionali e della Comunicazione esterna di Intesa Sanpaolo, ha spiegato che l'iniziativa vuole evidenziare “il sostegno all'economia reale per imprese, giovani e famiglie, la presenza attiva nel sociale, l'impegno nella cultura”. L'impostazione scelta punta quindi a far vedere gli effetti dell'attività della banca, più che a descriverli soltanto.


Una diffusione su più canali

L'idea creativa è stata sviluppata da Mep - Meta Europe Production, società fondata da Luca Josi e Allegra Scattaglia e attiva nella comunicazione strategica, nella produzione di contenuti e nei progetti digitali per aziende e istituzioni. Josi è noto anche per il lavoro svolto in programmi televisivi come “Passaparola” e “Sarabanda”, oltre che per le successive collaborazioni nella comunicazione di grandi gruppi come Tim.

La realizzazione è stata affidata a Think Cattleya, società del gruppo Cattleya e parte di ITV Studios. La casa di produzione opera tra Milano e Roma e sviluppa ogni anno oltre 100 pubblicità, 130 proposte progettuali, 20 videoclip musicali e 50 eventi.

Dal 18 ottobre la campagna sarà presente in televisione, sulla stampa, alla radio e sui mezzi digitali. Il piano comprenderà anche affissioni e sale cinematografiche, con una programmazione complessiva di circa tre settimane.

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