Milano, la frattura nella destra: Dell’Utri boccia la «remigrazione»
L’ex senatore condanna le devastazioni ma invita il centrodestra a confrontarsi con le cause sociali del disagio, criticando le semplificazioni legate alla sicurezza e all’immigrazione.
La polemica sugli scontri di Milano apre una crepa nel centrodestra. Marcello Dell’Utri condanna le devastazioni avvenute nel capoluogo lombardo e in altre grandi città, ma avverte che la sola risposta securitaria non basta a spiegare e contenere il malessere sociale.
L’intervento arriva mentre il Consiglio dei ministri si prepara ad approvare un nuovo decreto sicurezza. L’ex senatore e co-fondatore di Forza Italia prende così le distanze da chi, nella destra, rilancia la parola «remigrazione» come soluzione alle tensioni legate all’immigrazione.
LOOKFANTASTIC
-22% su LOOKFANTASTIC
La sicurezza non basta più
Secondo Dell’Utri, gli episodi di violenza devono essere respinti senza ambiguità. Allo stesso tempo, però, ignorare le ragioni profonde che alimentano le proteste rischierebbe di aggravare una situazione già delicata.
«Le devastazioni che hanno colpito Milano e altri grandi centri del nostro Paese in questi giorni vanno condannate senza esitazioni. Ma chi pensa di fermare le proteste limitandosi a invocare la sicurezza, senza interrogarsi sulle ragioni profonde del malessere che le alimenta, commette un errore gravissimo», ha affermato.
L’ex senatore definisce reale e in crescita la sofferenza dei cittadini. A suo giudizio, soltanto una lettura politica miope può non cogliere la complessità della fase storica attuale e la necessità di affrontarla senza ignorare il disagio diffuso.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La stoccata a chi segue Vannacci
Il bersaglio più diretto delle sue critiche è la destra che, secondo Dell’Utri, cerca risposte semplici attraverso slogan identitari. «Pensare di affrontarla agitando formule retoriche come quella della “remigrazione” significa non aver capito nulla della gravità del momento», ha sostenuto.
La presa di posizione si colloca dopo il presidio organizzato lunedì a Milano dal centrodestra, accompagnato dallo striscione «Vi remigreremo tutti». L’iniziativa ha reso visibili le diverse sensibilità presenti nella coalizione proprio mentre il tema dell’ordine pubblico torna al centro dell’agenda del governo.
Forza Italia e il tema dei diritti
Parlando del partito che ha contribuito a fondare, Dell’Utri ha espresso il proprio sostegno alla linea di Marina Berlusconi, favorevole a una Forza Italia più impegnata sui diritti. Ha aggiunto che anche Silvio Berlusconi, scomparso nel 2023, probabilmente avrebbe condiviso questa impostazione.
Nel suo ragionamento ha citato anche Amir Atrous, responsabile del Dipartimento Immigrazione di Forza Italia Milano. Dell’Utri ne ha valorizzato l’analisi del disagio e il linguaggio privo di semplificazioni propagandistiche, invitando un centrodestra consapevole delle proprie responsabilità ad ascoltare posizioni come la sua.
Continua a leggere
Milano, stretta sui minori: cosa cambia per militari e piazza
Il governo valuta nuove misure dopo gli scontri nel capoluogo lombardo, ma restano aperti i nodi sul fermo preventivo e sui poteri dell’Esercito
Milano, la protesta si spacca: paura di infiltrati e appelli all’unità
Nelle chat che preparano il 24 ottobre emergono divisioni tra collettivi di sinistra e organizzatori senza sigle, con timori per la sicurezza e il controllo della piazza.
Milano, il gip teme un nuovo caos: 4 giovani restano in carcere
Il giudice Fabrizio Ficile considera concreto il pericolo di nuove violenze dopo gli scontri in piazza Duomo e le convocazioni diffuse sui social per le prossime settimane.
Milano, 500 militari e nuove regole: il piano dopo le violenze
Il governo prepara un decreto urgente dopo gli scontri del fine settimana, mentre cresce il confronto tra prevenzione, repressione e disagio sociale