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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Milano, la frattura nella destra: Dell’Utri boccia la «remigrazione»

L’ex senatore condanna le devastazioni ma invita il centrodestra a confrontarsi con le cause sociali del disagio, criticando le semplificazioni legate alla sicurezza e all’immigrazione.

La polemica sugli scontri di Milano apre una crepa nel centrodestra. Marcello Dell’Utri condanna le devastazioni avvenute nel capoluogo lombardo e in altre grandi città, ma avverte che la sola risposta securitaria non basta a spiegare e contenere il malessere sociale.

L’intervento arriva mentre il Consiglio dei ministri si prepara ad approvare un nuovo decreto sicurezza. L’ex senatore e co-fondatore di Forza Italia prende così le distanze da chi, nella destra, rilancia la parola «remigrazione» come soluzione alle tensioni legate all’immigrazione.

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La sicurezza non basta più

Secondo Dell’Utri, gli episodi di violenza devono essere respinti senza ambiguità. Allo stesso tempo, però, ignorare le ragioni profonde che alimentano le proteste rischierebbe di aggravare una situazione già delicata.

«Le devastazioni che hanno colpito Milano e altri grandi centri del nostro Paese in questi giorni vanno condannate senza esitazioni. Ma chi pensa di fermare le proteste limitandosi a invocare la sicurezza, senza interrogarsi sulle ragioni profonde del malessere che le alimenta, commette un errore gravissimo», ha affermato.

L’ex senatore definisce reale e in crescita la sofferenza dei cittadini. A suo giudizio, soltanto una lettura politica miope può non cogliere la complessità della fase storica attuale e la necessità di affrontarla senza ignorare il disagio diffuso.

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La stoccata a chi segue Vannacci

Il bersaglio più diretto delle sue critiche è la destra che, secondo Dell’Utri, cerca risposte semplici attraverso slogan identitari. «Pensare di affrontarla agitando formule retoriche come quella della “remigrazione” significa non aver capito nulla della gravità del momento», ha sostenuto.

La presa di posizione si colloca dopo il presidio organizzato lunedì a Milano dal centrodestra, accompagnato dallo striscione «Vi remigreremo tutti». L’iniziativa ha reso visibili le diverse sensibilità presenti nella coalizione proprio mentre il tema dell’ordine pubblico torna al centro dell’agenda del governo.


Forza Italia e il tema dei diritti

Parlando del partito che ha contribuito a fondare, Dell’Utri ha espresso il proprio sostegno alla linea di Marina Berlusconi, favorevole a una Forza Italia più impegnata sui diritti. Ha aggiunto che anche Silvio Berlusconi, scomparso nel 2023, probabilmente avrebbe condiviso questa impostazione.

Nel suo ragionamento ha citato anche Amir Atrous, responsabile del Dipartimento Immigrazione di Forza Italia Milano. Dell’Utri ne ha valorizzato l’analisi del disagio e il linguaggio privo di semplificazioni propagandistiche, invitando un centrodestra consapevole delle proprie responsabilità ad ascoltare posizioni come la sua.

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