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Attualità 2 min di lettura20 min fa

Meritocrazia Italia rilancia: «Non cerchiamo poltrone

Concluso a Roma il congresso nazionale dell’associazione, con oltre 620 partecipanti e una proposta di legge sull’intelligenza artificiale.

«Meritocrazia Italia non cerca poltrone. Cerca risultati per il Paese». Con queste parole Walter Mauriello ha chiuso il congresso nazionale dell’associazione, indicando come priorità la valorizzazione di chi lavora, la verifica dell’operato di chi governa e una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.

L’organizzazione intende ora intensificare la propria presenza fuori dai palazzi, attraverso iniziative rivolte a territori, professionisti, università e imprese. L’eventuale ingresso nelle istituzioni non viene escluso, ma dovrebbe avvenire soltanto in presenza di condizioni adeguate e senza trasformarsi in un vantaggio per singoli dirigenti.

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Il dopo congresso punta ai territori

Il programma annunciato da Mauriello prevede un calendario di appuntamenti distribuiti in tutta Italia. L’obiettivo è costruire un rapporto diretto con la cittadinanza, promuovendo consapevolezza e partecipazione senza forzature né accelerazioni.

«Da domani parte un calendario fitto di iniziative in tutta Italia. Saremo sui territori, tra la gente, nelle professioni, nelle università, nelle imprese», ha affermato il presidente nazionale. Mauriello ha aggiunto che il percorso sarà portato avanti «senza fretta, senza sosta, con umiltà e garbo, e soprattutto senza prepotenza».


Intelligenza artificiale, la proposta di legge

Tra i temi centrali del confronto è emersa la richiesta di predisporre un Testo Unico sull’impiego dell’Intelligenza Artificiale. Meritocrazia Italia propone una cornice normativa capace di accompagnare l’innovazione, proteggendo al tempo stesso il lavoro umano e il ruolo delle competenze.

La proposta riguarda anche le libere professioni, l’artigianato e la dignità delle attività lavorative. Secondo l’impostazione presentata al congresso, gli strumenti algoritmici non dovrebbero cancellare la responsabilità personale né sostituire la valutazione umana.

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Oltre 620 presenze a Roma

L’VIII Congresso Nazionale di Meritocrazia Italia si è svolto al Teatro Quirino di Roma con più di 620 partecipanti. In sala erano presenti delegati, rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo sociale, dell’artigianato, delle imprese e delle diverse categorie professionali.

La due giorni ha riunito realtà differenti in un confronto aperto sui temi dell’agenda politica del Merito – UTILE, acronimo di Uguaglianza, Trasparenza, Istruzione, Lavoro ed Economia. L’appuntamento si è tenuto durante una giornata segnata da scioperi e manifestazioni in varie città italiane.


La mozione sulla partecipazione

I delegati hanno approvato una mozione che affida alla dirigenza nazionale il compito di consolidare le attività di cittadinanza attiva su tutto il territorio. L’associazione ribadisce di non essere nata per presentare direttamente proprie candidature, ma per incoraggiare un ritorno al voto più consapevole.

Nel messaggio conclusivo, Mauriello ha auspicato un’Italia capace di superare il livello del 40% di partecipazione elettorale e di puntare al coinvolgimento dell’intero corpo civico. Il presidente ha definito il congresso «bellissimo, partecipato, stoico» e ha sostenuto che l’associazione sia ormai una comunità nazionale in grado di riunire competenze, esperienze e storie diverse al servizio dei cittadini.

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