Memoria selettiva: ricordi assurdi contro il logorio emotivo
Un elenco satirico mescola politica, cronaca e cultura pop per mostrare come la mente deformi ciò che preferisce dimenticare.
La memoria selettiva viene presentata come una barriera contro il logorio emotivo. Quando la realtà è troppo dolorosa, sostiene il testo in chiave ironica, la mente può sostituirla con ricordi palesemente improbabili.
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Una cronaca riscritta dalla memoria
L’elenco parte dalle elezioni romane per il rinnovo dei seggi dell’Associazione nazionale magistrati. I numeri vengono ricordati così: 15 posti a Unicost, 9 a Magistratura Democratica, 7 a Magistratura Indipendente e 5 ai Movimenti Riuniti. A restare fuori sarebbe stata Magistratura Punk, corrente inventata per rendere ancora più surreale il racconto.
Lo stesso meccanismo altera anche episodi politici e giudiziari. Nel ricordo deformato, nel 1996 un australiano malato di cancro avrebbe ottenuto una morte dignitosa grazie alla prima legge sull’eutanasia volontaria, ma con un’iniezione di 10 cc del profumo Midnight Poison di Dior, descritto persino come un letale prodotto contro gli insetti. La vicenda di Erich Priebke, invece, diventa un processo da ripetere insieme alla strage delle Ardeatine, come se anche il massacro potesse essere sottoposto a un nuovo giudizio.
I fatti impossibili da dimenticare
Tra gli altri ricordi compare il dibattito di Bruxelles sui materiali per le monete in euro. Il nichel sarebbe stato escluso perché dannoso per gli svedesi, mentre la mousse al cioccolato avrebbe rappresentato un problema per gli spagnoli. La stessa logica porta a inserire il morbillo tra gli animali pericolosi vietati nelle abitazioni, accanto a tigri e pitoni, dopo la pubblicazione di un decreto sulla Gazzetta Ufficiale.
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Anche la cultura viene ricostruita attraverso accostamenti improbabili. Papa Wojtyla, dopo un’appendicectomia, sarebbe guarito abbastanza da riprendere lezioni di kung fu e accompagnare Prince nei concerti durante un nuovo giro del mondo. Alla Scala, invece, il debutto di Outis di Luciano Berio avrebbe rischiato di saltare per uno sciopero: i lavoratori, in assenza di aumenti, avrebbero minacciato di cantare per intero l’opera.
Politica, spettacolo e nomi confusi
Nel catalogo dei ricordi alterati compare anche Sergio Cofferati. Il segretario della Cgil avrebbe cercato di proteggere le prime teatrali dagli scioperi chiedendo una legge per poter suonare il primo violino alla Scala. È un altro esempio della sovrapposizione tra ruoli pubblici, musica e cronaca sindacale.
La parte finale coinvolge Jane Fonda e la mafia. Negli Stati Uniti sarebbe uscito un libro di cucina filmato, intitolato Cooking for Healthy Living, con 120 ricette per restare in forma dopo il matrimonio con un miliardario. Francesco Di Carlo, invece, avrebbe raccontato vent’anni di mafia venendo indicato come il nuovo Buscetta, mentre il presunto nuovo Andreotti sarebbe rimasto sempre Andreotti. Il punto della lista è proprio questo: quando il ricordo non coincide più con i fatti, l’assurdo può diventare una forma di autodifesa.
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