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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Madrid, la rabbia degli sfratti esplode: chiesto lo sciopero generale

La protesta nella capitale spagnola segue il caso di un’anziana espulsa dopo oltre settant’anni e il no del Parlamento alle nuove tutele sugli affitti.

Il caso di Maricarmen Abascal, 87 anni, è diventato il simbolo della crisi abitativa che sta attraversando Madrid. L’anziana è stata costretta a lasciare l’abitazione in cui aveva vissuto per più di settant’anni, alimentando la mobilitazione contro sfratti e canoni sempre più difficili da sostenere.

Nella capitale spagnola migliaia di persone hanno partecipato a un corteo per chiedere misure urgenti sul diritto alla casa. Durante la manifestazione sono emerse anche richieste più radicali, fino all’appello per uno sciopero generale.


Il caso che ha acceso la protesta

La vicenda di Abascal ha dato un volto concreto alla contestazione. La donna, allontanata dalla propria casa all’età di 87 anni, è stata indicata dai manifestanti come esempio delle conseguenze che gli sfratti possono avere sulle persone più fragili.

La sua storia ha contribuito a portare in piazza una protesta già alimentata dal peso degli affitti. Il corteo ha attraversato Madrid con una richiesta centrale: rafforzare la protezione degli inquilini e impedire che l’emergenza abitativa si traduca in nuove espulsioni dalle abitazioni.

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Il Parlamento boccia le protezioni

La manifestazione è arrivata dopo la bocciatura parlamentare delle misure proposte dal governo spagnolo. Il pacchetto comprendeva il divieto, fino al 2030, di sfrattare gli inquilini in condizioni di vulnerabilità e l’estensione di altri due anni del congelamento dei canoni.

Il rigetto delle proposte ha aumentato la tensione sul tema della casa. Per i partecipanti al corteo, la mancata approvazione lascia senza risposta sia il problema degli sfratti sia quello dell’aumento degli affitti, mentre la richiesta di uno sciopero generale segnala l’ampiezza della protesta.

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