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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Macron ascolta, ma la protesta continua: cosa chiedono gli studenti

Dopo il confronto all’Eliseo, i rappresentanti dei liceali francesi si dicono ascoltati ma rinviano la fine della mobilitazione alle prime misure concrete.

La protesta dei liceali francesi non si ferma dopo il confronto con Emmanuel Macron. I rappresentanti degli studenti, ricevuti all’Eliseo, hanno riconosciuto l’attenzione mostrata dal presidente, ma hanno chiesto di mantenere alta la pressione fino a quando non arriveranno provvedimenti precisi.

Il prossimo passaggio è già fissato per lunedì, quando gli studenti incontreranno il primo ministro Sébastien Lecornu. È in quella sede che attendono i primi annunci sulle richieste avanzate durante settimane di agitazione.

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L’ascolto non basta ancora

Al termine del colloquio, i delegati si sono dichiarati nel complesso "soddisfatti" del modo in cui Macron ha accolto le loro rivendicazioni. La valutazione positiva riguarda però soprattutto il confronto, non l’esito concreto della trattativa.

Per questo gli studenti hanno invitato i compagni a "continuare la mobilitazione". La loro posizione resta legata all’arrivo di misure effettive: senza impegni ritenuti sufficienti, la protesta nelle scuole francesi è destinata a proseguire.

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Parcoursup resta il nodo centrale

Tra i temi più delicati c’è Parcoursup, la piattaforma utilizzata per la selezione e l’accesso agli studi universitari. Macron ha prospettato un "ripensamento" del sistema, inserendolo nelle discussioni avviate questa settimana proprio sul funzionamento dell’accesso all’università.

Gli studenti, tuttavia, chiedono un intervento più radicale e continuano a reclamarne "l’abrogazione". La piattaforma è soltanto una delle questioni che hanno alimentato la mobilitazione: i liceali contestano anche il numero eccessivo di alunni nelle classi e la carenza di risorse disponibili.

L’incontro all’Eliseo ha quindi aperto un confronto, ma non ha chiuso il conflitto. Il vertice con Lecornu di lunedì sarà il primo momento indicato dagli studenti per verificare se alle parole del presidente seguiranno decisioni concrete.

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