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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Machado è tornata: il rientro che riapre la partita venezuelana

Dopo quasi undici mesi all’estero, la premio Nobel per la pace annuncia il ritorno in patria mentre Caracas tenta di riavviare il confronto con l’opposizione

Il Venezuela ritrova Maria Corina Machado dopo quasi undici mesi di assenza. La leader dell’opposizione, premiata con il Nobel per la pace, ha comunicato sui social il suo rientro con un messaggio breve: «Sono qui. Con voi». Il ritorno avviene mentre il Paese attraversa una fase politica delicata, segnata dai primi contatti tra il governo chavista e i rappresentanti dell’opposizione.

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Il rientro riaccende il confronto politico

La coalizione Comando ConVzla ha riferito che Machado si trova nella chiesa di Santa Rosa, nello Stato di Lara, dove intende ringraziare la Divina Pastora per essere riuscita a tornare in Venezuela. La notizia è stata accolta anche da Edmundo Gonzalez, candidato alle presidenziali del 2024, il cui risultato era stato contestato con accuse di brogli a danno di Nicolas Maduro.

Gonzalez ha definito il ritorno di Machado «un momento importante per il percorso del Paese verso la libertà». La sua ricomparsa sul territorio nazionale arriva due giorni dopo un incontro inedito a Caracas: Delcy Rodríguez, presidente ad interim e sostenuta da Washington, ha ricevuto Dinorah Figuera, esponente dell’opposizione incaricata di seguire i negoziati sulla transizione democratica e sulla convocazione di nuove elezioni.

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Dalla clandestinità al premio Nobel

Prima di lasciare il Paese, Machado aveva trascorso circa 16 mesi in clandestinità, in seguito all’inasprimento delle pressioni governative e della persecuzione politica dopo le controverse elezioni presidenziali del 2024. L’espatrio era stato organizzato in modo riservato: una navigazione notturna l’aveva portata fino a Curaçao, da dove aveva poi raggiunto Oslo, in Norvegia.

La destinazione europea era legata alla cerimonia per il Nobel per la pace, assegnatole per la difesa della democrazia e delle libertà politiche. Le difficoltà del trasferimento e i controlli di sicurezza le avevano impedito di arrivare in tempo all’evento principale; a ritirare il riconoscimento era stata sua figlia. Ora Machado è nuovamente in Venezuela, proprio mentre si cerca un possibile canale di dialogo sulla transizione del Paese.

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